Il Movimento Rete punta il dito contro le priorità del Governo, contestando l’investimento destinato all’allungamento del binario di Città e sostenendo che le risorse avrebbero dovuto essere impiegate per migliorare le condizioni di scuole e centri estivi.
Nel comunicato, il movimento definisce l’opera un progetto basato su “sogni ed emozioni” più che su una reale programmazione. Secondo Rete, l’intervento, il cui costo “si avvicinerà al milione di euro”, non sarebbe supportato da uno studio sui costi e benefici né inserito in un vero piano infrastrutturale, turistico o industriale. Con tono ironico, il movimento parla del “trenino bianco-azzurro” che collegherà “la ‘stazione’ (i bagni pubblici) ad un vicolo cieco”, accusando il Governo di privilegiare iniziative di carattere propagandistico.
L’attenzione si sposta poi sulle scuole, dove, secondo Rete, bambini ed educatori sono costretti a trascorrere l’estate in ambienti con temperature superiori ai 30 gradi e, nei periodi più caldi, vicine ai 40. Il movimento sottolinea che le risorse destinate al prolungamento del binario avrebbero potuto essere impiegate per adeguare gli edifici scolastici agli effetti del cambiamento climatico.
“Riteniamo necessario sollecitare il Governo ad intervenire urgentemente per adeguare gli edifici scolastici al cambiamento climatico in atto: le estati sono (e saranno) sempre più calde ed è dovere dello Stato tutelare con interventi strutturali il benessere e la salute degli scolari e di tutti i lavoratori coinvolti, senza aspettare che qualcuno collassi“, afferma Rete.
Il comunicato si conclude con una nuova stoccata all’esecutivo: “Agli educatori dei centri estivi, ai bambini e alle loro famiglie non resta che attaccarsi… al trenino, sperando che, almeno quello, abbia l’aria condizionata. Ciuf-ciuf!“.





