Repubblica Futura critica il progetto di modifica del regolamento consiliare e accusa la maggioranza di voler ridurre gli spazi di intervento delle opposizioni all’interno del Consiglio Grande e Generale. Lo fa attraverso una nota nella quale collega il tema delle nuove regole parlamentari all’intervento che ha consentito il dimezzamento delle rette dei centri estivi organizzati dal Dipartimento Istruzione.
Il movimento ricorda che in questi giorni è iniziata l’edizione 2026 dei centri estivi e rivendica il risultato ottenuto attraverso un proprio emendamento. “Quest’anno, grazie ad una iniziativa di Repubblica Futura, si registra il tutto esaurito e le famiglie possono sfruttare un importante supporto a un costo più contenuto del solito”, si legge nel comunicato. RF sostiene di aver promosso l’intervento per fornire un sostegno concreto alle famiglie. “Nel mare di chiacchere – e pochissimi fatti – del governo per sostenere le famiglie e il loro potere d’acquisto, abbiamo dato un contributo reale alla collettività”, afferma il movimento.
Nel documento vengono mosse critiche anche alla politica fiscale dell’esecutivo. “È evidente che non si difende il potere d’acquisto con l’aumento delle tasse, vedi riforma IGR made in Gatti, costata più di 200.000 euro di consulenze”, scrive Repubblica Futura, aggiungendo che la riforma avrebbe reso necessario il rinvio della scadenza per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
Secondo RF, interventi come quello sui centri estivi potrebbero non essere più possibili con il nuovo regolamento consiliare. “Tuttavia, quanto è avvenuto con i centri estivi presto non sarà più possibile”, sostiene il movimento, che accusa la maggioranza di aver avviato autonomamente il percorso di modifica delle regole del Consiglio.
Nel mirino finiscono in particolare le nuove procedure che, secondo RF, limiterebbero la possibilità per le opposizioni di incidere sull’attività legislativa. “Stop agli emendamenti al bilancio grazie ai quali avevamo ottenuto il dimezzamento della retta dei centri estivi o, in passato, era stato introdotto il tetto degli stipendi della PA e degli enti pubblici come Banca Centrale”, si legge nella nota.
Repubblica Futura sostiene che la riforma comporterà una riduzione degli spazi di discussione. “Gli strateghi della maggioranza blinderanno tutto. In Consiglio Grande e Generale ci saranno tempi molto ristretti per gli interventi dei consiglieri, iniziative legislative sottoposte alla ghigliottina di legittimità e copertura finanziaria, così da bloccare ogni provvedimento della minoranza”, afferma il movimento.
Particolarmente duro il giudizio politico espresso da RF, che parla di un tentativo di limitare il confronto democratico. “Repubblica Futura ritiene che i cittadini debbano essere resi edotti di come la maggioranza stia perpetrando un silenzioso golpe democratico”, si legge nel comunicato. Il movimento aggiunge che “si zittiscono le opposizioni, si potenzia il governo e i capi della maggioranza aumentano il controllo sui dissidenti interni per evitare il più possibile ogni genere di confronto e condivisione”.
RF afferma inoltre di aver partecipato ai lavori della Commissione per le riforme istituzionali con spirito collaborativo. “Abbiamo collaborato con convinzione e lealtà ai lavori della Commissione per le riforme istituzionali, poiché crediamo nella logica del dialogo, della sintesi”, sostiene il movimento, che però contesta sia il metodo sia il merito delle modifiche proposte.
Nel finale della nota torna il riferimento ai centri estivi e alle future scelte di politica economica. “Cari cittadini, godetevi i centri estivi del 2026 a rette dimezzate. Il prossimo anno la musica cambierà”, afferma Repubblica Futura, secondo cui il nuovo regolamento consiliare diventerebbe “lo strumento perfetto per Gatti – e il collega in maturazione Venturini – per alzare le tasse, tagliare sanità e istruzione, alzare l’età pensionabile”.





