Momenti di forte tensione nei pressi della Casa Bianca nella giornata del 24 maggio, dove un uomo armato ha aperto il fuoco vicino a uno dei checkpoint controllati dal Secret Service, venendo poi colpito dagli agenti. L’uomo è morto poco dopo in ospedale a causa delle ferite riportate.
Secondo quanto riportato, l’aggressore è stato identificato come Nasir Best, 21 anni. L’episodio ha portato all’attivazione immediata delle procedure di sicurezza attorno alla residenza presidenziale, con il temporaneo lockdown dell’area successivamente revocato.
Al momento dei fatti il presidente Donald Trump si trovava alla Casa Bianca, impegnato con i propri consiglieri sui dossier internazionali, tra cui il negoziato con l’Iran.
Stando alle prime ricostruzioni, il giovane avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service in uno dei punti di controllo vicini al perimetro della Casa Bianca. Gli agenti hanno reagito colpendo l’uomo, che è stato trasportato in ospedale dove è successivamente deceduto.
Secondo le informazioni emerse, il 21enne sarebbe già stato conosciuto dalle forze di sicurezza per precedenti episodi avvenuti in passato, tra cui un tentativo di accesso alla Casa Bianca e altri momenti di tensione con il Secret Service.
Durante la sparatoria è rimasto ferito anche un passante. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle sue condizioni.
L’episodio ha provocato momenti di paura nell’area attorno alla Casa Bianca, con immagini diffuse dai media che mostrano il dispiegamento delle forze di sicurezza e giornalisti costretti a interrompere le dirette per mettersi al riparo.
Le autorità federali stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire dinamica e movente dell’accaduto.





