San Marino, più controlli sugli edifici nell’area UNESCO

da | 20 Mag 2026

Il Coordinamento della Protezione Civile della Repubblica di San Marino ha approvato una nuova deliberazione finalizzata a rafforzare le attività di monitoraggio, vigilanza e controllo sugli edifici esistenti che ricadono nella buffer zone del sito UNESCO Centro storico di San Marino e Monte Titano, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza, alla manutenzione e al decoro degli immobili.

Il provvedimento si basa sull’applicazione delle norme già previste dal Testo Unico dell’Edilizia e dell’Urbanistica, con specifico riferimento all’articolo 56, relativo ai lavori eseguibili con urgenza per motivi di pubblica incolumità, sicurezza e tutela dei manufatti esistenti, e all’articolo 120 che disciplina “l’estetica delle costruzioni e l’obbligo di manutenzione degli edifici esistenti”, imponendo ai proprietari il mantenimento di immobili, prospetti e fronti “in condizioni adeguate di sicurezza e pubblico decoro”, si legge nel provvedimento.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso già avviato dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, insieme allo stesso Coordinamento della Protezione Civile, attraverso la Delibera n. 23 del 3 marzo 2026 dedicata ai “Fabbricati fatiscenti pericolosi per pubblica incolumità”, con cui era stata avviata una prima attività di ricognizione sul patrimonio edilizio considerato maggiormente degradato o potenzialmente a rischio.

Con il nuovo atto viene affidato all’UPAV – Ufficio Prevenzione Ambiente e Vigilanza il compito di rafforzare le verifiche sugli immobili presenti nell’area UNESCO, prevedendo, nei casi necessari, anche l’attivazione delle procedure previste dalla normativa nei confronti dei proprietari o dei soggetti aventi titolo che non rispettino gli obblighi previsti in materia di manutenzione, sicurezza e decoro.

Secondo quanto indicato nel documento, la finalità dell’intervento è quella di “promuovere una cultura diffusa della manutenzione e della responsabilità condivisa tra pubblico e privati”, con l’obiettivo di rafforzare “il decoro urbano, la sicurezza e la valorizzazione dell’immagine della Repubblica di San Marino”, viene evidenziato nel testo.

Il provvedimento si inserisce dunque nel quadro delle azioni rivolte alla tutela del patrimonio edilizio e del territorio, con particolare attenzione alle aree di maggiore valore storico, paesaggistico e identitario della Repubblica.

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