Venticinque anni dopo, l’America si è fermata ancora una volta per ricordare le vittime dell’11 settembre 2001. Il cuore delle commemorazioni è stato Ground Zero, a New York, dove familiari delle vittime, sopravvissuti, soccorritori e rappresentanti delle istituzioni si sono riuniti nel luogo in cui sorgevano le Torri Gemelle.
Alla cerimonia hanno partecipato tutti e quattro gli ex presidenti americani ancora in vita: Bill Clinton, George W. Bush, Barack Obama e Joe Biden. Con loro anche il vicepresidente JD Vance, mentre tra le altre presenze figuravano Hillary Clinton, Michelle Obama, il sindaco di New York Zohran Mamdani, la governatrice Kathy Hochul e gli ex sindaci Rudy Giuliani, Michael Bloomberg e Bill de Blasio.
Come da tradizione, la commemorazione è stata scandita dalla lettura dei nomi delle vittime e dai momenti di silenzio che ricordano gli istanti cruciali degli attentati. Il primo è scattato alle 8.46, l’ora in cui il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord. Quest’anno è stato aggiunto un settimo momento di raccoglimento dedicato alle persone morte negli anni successivi per malattie legate alle conseguenze dell’attacco e alle sostanze tossiche sprigionate dal crollo.
Donald Trump non era invece a Ground Zero. Il presidente degli Stati Uniti, insieme alla first lady Melania Trump, ha partecipato alla commemorazione organizzata al Pentagono, colpito 25 anni fa dal volo American Airlines 77. Nel suo intervento Trump ha ricordato le vittime e i soccorritori, ribadendo l’impegno americano nella lotta al terrorismo.
Cerimonie si sono svolte anche a Shanksville, in Pennsylvania, dove precipitò il volo United 93 dopo la reazione dei passeggeri contro i dirottatori. In tutto, gli attentati dell’11 settembre 2001 provocarono 2.977 vittime, trasformando per sempre New York, gli Stati Uniti e gli equilibri internazionali.
