Intervento di Massimo Andrea Ugolini (PDCS) nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.
Massimo Andrea Ugolini (PDCS): Intervengo dopo il consigliere Conti, che si chiede come mai l’Aula in questi mesi non abbia parlato di quelle sentenze, perché credo che ogni cittadino abbia il diritto di andare a far valere le proprie ragioni alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Tuttavia, siccome qui facciamo un’analisi politica, vorrei ricordare al consigliere Conti quale clima si era generato nel 2020 sul tema della giustizia, dove quella guerra giudiziaria fu scatenata proprio dal suo Segretario di allora di Repubblica Futura, con giudici che si denunciavano fra di loro e un clima diventato irrespirabile dal punto di vista giudiziario. Questo è il lascito che ha consegnato Repubblica Futura nel 2020: problemi di carattere finanziario, guerre finanziarie, guerre giudiziarie. Questo è stato il patrimonio lasciato da Repubblica Futura, che era il partito guida di quella fase. Consigliere Conti, dovrebbe chiedersi come mai quest’Aula non si spaventa rispetto a quelle sentenze, perché ricorda molto bene il clima giudiziario che si era generato, con sentenze e ordinanze ad orologeria nei confronti di qualcuno da parte di alcuni magistrati. Perché ancora Repubblica Futura non dice chi è quel “Marino” che parlava con Nicola? Perché Repubblica Futura non riesce a prendere le distanze dal commissario della legge Buriani rispetto a tutto quello che è accaduto in quel momento? Muovete critiche a tutti i magistrati ma non riuscite a dire nulla su quanto operato dal commissario della legge Alberto Buriani. Questa è la verità. La cosa più incredibile è l’isolamento che a questo punto ha Repubblica Futura rispetto a questa vicenda. Fatevi due domande: come mai quella maggioranza di allora e questa maggioranza di adesso, su questo aspetto, sono tutte compatte in una direzione tranne voi? Il vostro uomo a Strasburgo vi sta portando a un isolamento politico sempre più evidente. Nel 2020 c’era una situazione straordinaria da gestire e la riforma in materia di ordinamento giudiziario ha avuto il placet di organismi internazionali come il GRECO. Prima di arrivare a quei passaggi sono stati fatti gruppi di lavoro con una composizione articolata dell’avvocatura e della magistratura. Abbiamo cercato di verificare tutte le disposizioni e le raccomandazioni in materia di ordinamento giudiziario. Tant’è vero che quando ci siamo presentati al quarto ciclo di valutazione del GRECO, ci sono stati fatti i complimenti e ci è stato riconosciuto di essere tra i Paesi più virtuosi. Certo, chiunque può rivolgersi a Strasburgo per far valere le proprie posizioni e ci sarà un percorso giudiziario che rispettiamo, ma per favore smettiamo di politicizzare le sentenze e le decisioni. Anche perché il commissario Simoncini ha avuto la possibilità di partecipare a processi relativi a selezioni interne, ha avuto la possibilità di adire i tribunali, e ricordo che in quel periodo mancavano persino i giudici per decidere sulle cause dei cittadini. Lasciamo quindi il tempo agli organi giudiziari di fare le opportune verifiche. Per quanto riguarda l’aspetto politico, credo vada ribadito questo punto. Consigliere Conti, stia tranquilla, le verifiche saranno fatte, ma mi pongo una domanda: se su questa vicenda ci siete solo voi, credo che l’isolamento politico di Repubblica Futura sia sempre più evidente.




