Donald Trump fa un passo indietro solo a metà. L’immagine pubblicata su Truth Social, in cui appariva in una rappresentazione simile a Gesù, è stata rimossa dopo ore di polemiche, ma il presidente ha escluso qualsiasi ripensamento: “Non ho nulla di cui scusarmi”, ha dichiarato.
Nel chiarire la vicenda, Trump ha sostenuto che l’intento non fosse religioso ma simbolico, spiegando di essersi voluto rappresentare come “un medico che guarisce le persone”. Una versione che però non ha convinto molti osservatori, viste le caratteristiche dell’immagine, interpretata come una vera identificazione con la figura di Cristo.
Il caso si inserisce in uno scontro già acceso con Papa Leone XIV, attaccato duramente dal presidente e definito debole su diversi fronti, dalla criminalità alla politica estera. Trump ha ribadito le critiche, collegandole anche alla linea sull’Iran e alla sicurezza internazionale.
A sorprendere è stata soprattutto la reazione del fronte conservatore. Alcune figure di primo piano, come Marjorie Taylor Greene, hanno parlato apertamente di “blasfemia”, mentre altri commentatori vicini al mondo evangelico hanno invocato maggiore rispetto e umiltà. Un segnale di frattura insolito per un’area tradizionalmente compatta nel sostegno all’ex presidente.
La cancellazione del post, dunque, non chiude il caso. Al contrario, evidenzia un cortocircuito politico e comunicativo che continua ad alimentare tensioni, anche all’interno dello stesso campo che finora aveva difeso Trump senza esitazioni.




