A distanza di quattro anni dalla sentenza d’Appello, arriva un nuovo passaggio nella vicenda del Conto Mazzini. Il giudice dell’esecuzione ha infatti confermato le confische dirette per circa 9 milioni di euro, somme considerate di origine illecita.
La decisione, maturata nel marzo scorso, chiude di fatto il tentativo di opposizione presentato da alcuni protagonisti dell’inchiesta. I ricorsi avanzati dagli ex segretari di Stato Fiorenzo Stolfi, Claudio Podeschi, Pier Marino Menicucci, Pier Marino Mularoni e Gian Marco Marcucci sono stati dichiarati inammissibili, nonostante per tutti fosse arrivata in precedenza una assoluzione o un proscioglimento definitivo.
Il provvedimento si inserisce nel percorso giudiziario avviato con la sentenza d’Appello del marzo 2022, seguita pochi mesi dopo dalla bocciatura della terza istanza. Ora, con questa decisione, viene ribadita la legittimità delle confische legate al caso.




