Testamento biologico, confronto aperto in Consiglio a San Marino

da | 14 Apr 2026

Si apre anche a San Marino il dibattito sul testamento biologico, dopo la presentazione in Consiglio Grande e Generale di due progetti di legge. A intervenire è la Confederazione Sammarinese del Lavoro, che richiama l’attenzione sulla necessità di una regolamentazione chiara sul fine vita.

“Il fine vita è un concetto delicato e complesso che abbraccia temi distinti che orbitano attorno a nozioni come dignità, rispetto, empatia, possibilità di scelta e libertà nel farlo” – si legge nel comunicato – “intraprendere un percorso tale necessita di riflessioni attente su questioni etiche e legali”.

Nel documento si sottolinea come, fino a oggi, il tema non abbia trovato spazio nel dibattito pubblico sammarinese. “Purtroppo, a San Marino non si è ancora aperta nemmeno una discussione in merito” – si legge – “si potrebbe iniziare il cammino con il Comitato di Bio-Etica già esistente, facendo partecipare la cittadinanza”.

La CSdL riconosce il contributo delle iniziative politiche e civiche già avviate. “Riconosciamo l’impegno di RETE […] e dell’Associazione Emma Rossi […] tali iniziative hanno il merito di aver richiamato l’attenzione generale su questo tema molto sensibile” – si legge nel comunicato. Allo stesso tempo viene ribadito il ruolo centrale delle istituzioni: “le forze politiche […] hanno il dovere di trattare l’argomento nella sede preposta, ovvero il Consiglio Grande e Generale”.

Sul piano operativo, il sindacato promuove un momento pubblico di confronto. Lunedì 27 aprile, a Borgo Maggiore, è in programma un dibattito aperto con rappresentanti istituzionali e promotori delle proposte di legge. “Il dibattito è pubblico, quindi aperto a tutti coloro che vorranno assistere e partecipare” – si legge nel comunicato.

Nel merito, la posizione della CSdL è favorevole all’introduzione di una normativa. “Non siamo insensibili alla richiesta dei cittadini rispetto alla possibilità di decidere se e a quali trattamenti sanitari essere sottoposti in caso di malattie a evoluzione infausta e irreversibile” – si legge – “richiesta che spesso scaturisce dallo strazio dell’assistere al fine vita di familiari e amici”.

Da qui l’auspicio che l’iter legislativo possa proseguire rapidamente. “Siamo quindi favorevoli ai principi ed obiettivi prefissati dai due progetti di legge” – si legge nel comunicato – “ci auguriamo che vengano portati al più presto all’attenzione della Commissione Consiliare, consentendo così di proseguire l’iter di approvazione”.

Il tema del testamento biologico entra così nel confronto politico e pubblico sammarinese, con l’obiettivo di arrivare a una regolamentazione condivisa.

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