Troina (D-ML): “Emergenza casa e crisi internazionale, serve confronto vero: così si lasciano sole famiglie e cittadini”

da | 15 Apr 2026

Intervento di Gaetano Troina (D-ML) nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.

Gaetano Troina (D-ML): Voglio ringraziarvi, Eccellenze, per l’estrema sensibilità che avete mostrato con il vostro discorso di apertura. Devo dire che l’ho apprezzato sinceramente, perché avete saputo esprimere concetti con una delicatezza ma anche con un’efficacia che contraddistinguono evidentemente la vostra sensibilità. Sono rimasto davvero toccato da alcuni temi che avete espresso. In particolare ne richiamo alcuni, perché mi hanno colpito: la necessità del rispetto reciproco, del dialogo e dell’ascolto, il fatto che siamo chiamati a svolgere questo ruolo dalla cittadinanza e che dobbiamo rendere conto di ciò che facciamo, e che il ruolo che ricopriamo e l’attività che svolgiamo sono nell’interesse della cittadinanza e non sono qualcosa di definitivo o di perpetuo nel tempo, ma vanno costantemente riconfermati e quindi meritati. Anche il tema della situazione internazionale, che giustamente avete sollevato, ci preoccupa. Ci preoccupa perché non possiamo fare a meno di notare che purtroppo a livello globale stanno prendendo piede modalità di confronto assolutamente non rispettose sul piano reciproco, non pacifiche, non diplomatiche, ma sembra quasi che a prevalere sia l’essere più forte, l’essere più risoluto e il non dover rendere conto a nessuno di ciò che si fa. Più volte, negli scorsi mesi, ma direi ormai anni, in quest’Aula, anche come gruppo, abbiamo richiesto alla nostra diplomazia di far sentire forte la propria voce perché il diritto internazionale venga sempre rispettato in tutte le sedi, perché altrimenti la deriva inevitabile è che il più prepotente decida per tutti e gli altri restino a guardare, e questo oggi non può essere accettabile senza rischiare derive molto preoccupanti. Il panorama e lo scenario internazionali sono molto difficili e richiedono decisione e convinzione nell’affrontare situazioni delicatissime, anche perché inevitabilmente tutta questa situazione ha delle ricadute sul nostro sistema. Il collega Santi ne ha ricordate alcune: l’emergenza energetica, il caro benzina, le nostre famiglie. Gli interventi che sono stati fatti non sono sufficienti ad aiutare le famiglie ad affrontare la crisi che stiamo attraversando. E il fatto che ancora oggi nessuno abbia chiamato anche le forze di opposizione a un tavolo per ragionare insieme su quali possano essere gli interventi, purtroppo dice che non c’è nessuna volontà di condivisione, ma che si vuole fare sempre tutto da soli, e poi quando si viene in quest’Aula non si è disposti ad accettare le critiche. Io, dall’inizio di questa legislatura, non ho mai partecipato a un incontro con la maggioranza in cui si affrontassero questioni di interesse nazionale. Diceva bene il collega sul fotovoltaico di Brescia: non abbiamo più saputo niente. A che punto siamo? Si è partiti, non si è partiti? Abbiamo appreso dalla stampa, in questi giorni, la notizia che forse l’Azienda riaprirà il termine per accedere alle tariffe fisse. Verrà confermata questa cosa? Tocco anche il tema della Commissione Territorio che si è conclusa la scorsa settimana, dove abbiamo avuto modo di affrontare il tema della pianificazione strategica territoriale. Al netto di quelli che sono stati alcuni interventi personali di alcuni consiglieri di maggioranza, che non ho assolutamente apprezzato e che hanno portato purtroppo il clima in commissione spesso a forti momenti di tensione, io non posso che ringraziare il presidente di quella commissione che ha avuto il coraggio, alla fine dei lavori della commissione stessa, di dire una cosa che forse nessun altro ha avuto il coraggio di dire, ovvero che non è questo il modo di fare politica, di confrontarsi e di affrontare situazioni delicatissime. Un altro tema fondamentale, oltre all’evidente assenza di gran parte del Congresso di Stato all’inizio dei lavori di questo Consiglio Grande e Generale, che si pone in un contesto delicatissimo e grave, riguarda l’informativa che vorrei chiedere, perché ho appreso questa mattina dai giornali, senza che ci sia stato comunicato in alcun modo da nessuno, che è stato conferito l’incarico di Segretario ad interim alla Sanità al Segretario Gatti. È possibile che lo veniamo a sapere dai giornali senza che ci venga nemmeno data comunicazione? Quali sono state le decisioni prese in questo momento per gestire la situazione della nostra sanità? Perché, obiettivamente, è da tempo che con estrema delicatezza cerchiamo di segnalare che al nostro Istituto per la Sicurezza Sociale tante cose non vanno, sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista della gestione delle liste d’attesa, che sono ormai interminabili. Molti concittadini chiamano per sapere quando verranno visitati e non viene data loro nemmeno più risposta: “verrà ricontattato”, il giorno del mai. Questo è quello che il nostro sistema garantisce a fronte di tasse regolarmente pagate dalla popolazione? Darei lettura di un ordine del giorno che deposito a nome del mio gruppo consiliare, ovviamente aperto a tutta l’Aula, sul tema dell’emergenza casa, perché, come dicevo, ci sono una serie di problematiche che ancora oggi necessitano di essere risolte da quel punto di vista. 

Premesso che il tema dell’accesso alla casa nella Repubblica di San Marino ha assunto il carattere di emergenza strutturale, con crescenti difficoltà per i cittadini, in particolare giovani coppie, nel reperire alloggi a condizioni sostenibili; che l’aumento significativo dei prezzi di vendita e dei canoni di locazione, unito alla riduzione dell’offerta disponibile per i residenti, sta determinando una progressiva compressione del diritto all’abitare e fenomeni di mobilità forzata verso i territori limitrofi; che le politiche abitative sinora adottate, pur introducendo alcuni strumenti di sostegno, non hanno inciso in maniera strutturale sulle dinamiche speculative del mercato immobiliare; che in tale contesto si inserisce la disciplina delle cosiddette residenze atipiche che, pur perseguendo finalità di attrazione di capitali e contribuenti ad alta capacità reddituale, ha contribuito a generare effetti distorsivi sul mercato immobiliare incentivando comportamenti attendisti e rialzi dei prezzi; che in particolare si registra come una quota crescente di immobili venga sottratta al mercato ordinario della locazione o della vendita a favore della cittadinanza, in attesa di potenziali acquirenti o residenti ad elevato reddito, con conseguente riduzione dell’offerta reale; che permane pertanto la necessità di un intervento organico e coordinato volto a riequilibrare il mercato, contrastare fenomeni speculativi e garantire priorità all’accesso alla casa per i residenti; considerato che la tabella A allegata al decreto delegato 22 gennaio 2010 numero 8 e successive modifiche e integrazioni prevede al numero 1 il riconoscimento di benefici fiscali per l’acquisto della prima casa entro determinati limiti dimensionali e condizioni soggettive; che la disciplina è stata opportunamente modificata in senso migliorativo con la legge 22 dicembre 2025 numero 158, articolo 11, introducendo una nuova formulazione della lettera A che ne consente l’accesso alle famiglie ricomposte; che dal tenore letterale della disposizione emerge come il beneficio fiscale non possa tuttavia essere riconosciuto in alcune casistiche che ad oggi emergono di frequente, ad esempio nel caso in cui il soggetto richiedente abbia già beneficiato dell’aiuto statale e qualora l’abitazione per cui si era richiesto il beneficio risulti insufficiente all’uso abitativo perché, ad esempio, la famiglia si sia nel frattempo allargata e voglia acquistare una nuova casa cedendo la precedente proprietà secondo i criteri di legge; che appare pertanto necessario verificare l’effettiva adeguatezza e l’attualità dei criteri vigenti e la loro coerenza con l’obiettivo prioritario di garantire l’accesso alla casa ai nuclei residenti privi di adeguata soluzione abitativa; che risulta altresì indispensabile intervenire in maniera coordinata sulle dinamiche di mercato anche con riferimento alle residenze atipiche, al fine di evitare che strumenti normativi e fiscali contribuiscano indirettamente a fenomeni speculativi. Tutto ciò premesso e considerato, impegna il Congresso di Stato, d’intesa con gli uffici e le autorità competenti, a predisporre entro tempi certi un vero e potenziato piano straordinario per l’emergenza casa finalizzato ad aumentare l’offerta abitativa accessibile per i residenti; a monitorare e valutare l’impatto delle residenze atipiche sul mercato immobiliare, introducendo eventuali correttivi normativi atti a limitarne gli effetti distorsivi e speculativi; a rivedere, ampliando le casistiche in base a quanto emerso nel tempo con l’applicazione della norma, i criteri di accesso ai benefici fiscali per la prima casa, assicurando priorità per i soggetti effettivamente privi di adeguata soluzione abitativa; a introdurre misure di contrasto alla speculazione immobiliare anche attraverso strumenti fiscali davvero incentivanti per gli immobili concessi in locazione a nuclei familiari effettivamente residenti, specialmente se presenti figli, e meccanismi di trasparenza e monitoraggio; a valutare interventi normativi urgenti volti a garantire che l’accesso alla casa per i residenti costituisca criterio prioritario rispetto a dinamiche di mercato orientate esclusivamente alla rendita; e infine a riferire semestralmente al Consiglio Grande e Generale in merito alle azioni intraprese e agli sviluppi conseguenti.

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