Nella dichiarazione dei redditi è possibile destinare il tre per mille all’ISAL-CSdL o all’Associazione Sportello Consumatori, contribuendo a sostenere attività di solidarietà e servizi a tutela dei cittadini.
“Nella dichiarazione dei redditi, è possibile destinare il tre per mille all’ISAL-CSdL (Istituto Servizi al Lavoro) o alla Associazione Sportello Consumatori” – si legge nel comunicato.
L’Istituto Servizi al Lavoro è impegnato da anni in iniziative di carattere sociale sia a livello interno sia internazionale. “L’ISAL da molto anni contribuisce a iniziative di solidarietà interna e internazionale. Per il 2026, sono allo studio gli interventi di solidarietà che verranno definiti nelle prossime settimane” – si legge nel comunicato.
Nel corso del 2025, le risorse raccolte hanno sostenuto diversi progetti. “Nel 2025 l’ISAL è intervenuto con: un nuovo contributo economico per la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, per l’invio di beni necessari alla sopravvivenza della popolazione; una donazione a favore dell’Authority Pari Opportunità di San Marino, destinato al fondo di emergenza a sostegno delle vittime di violenza di genere; il rinnovo delle adozioni a distanza dei bambini del Centro Sociale di Kivuli a Nairobi, in Kenya, gestito dalla Associazione Amani” – si legge nel comunicato.
Accanto all’ISAL, è possibile destinare il contributo anche all’Associazione Sportello Consumatori, attiva sul territorio da oltre vent’anni. “Il tre per mille si può destinare all’Associazione Sportello Consumatori, che da oltre vent’anni svolge un importante ruolo di tutela dei cittadini nel campo dell’acquisto di beni e servizi” – si legge nel comunicato.
Il tre per mille rappresenta quindi uno strumento per sostenere sia progetti di solidarietà sia attività di assistenza e tutela rivolte alla collettività.




