Alle 21 italiane, al MetLife Stadium, i campioni d’Europa sfidano i campioni del mondo in carica. In palio la 23ª Coppa del Mondo, con oltre 80mila spettatori attesi e, per la prima volta, uno show all’intervallo in stile Super Bowl.
Il Mondiale 2026 arriva al suo ultimo atto, e lo fa con la finale che tutti sognavano: Spagna-Argentina, questa sera alle 21 ora italiana (le 15 del pomeriggio a New York), al MetLife Stadium di East Rutherford, alle porte di Manhattan. Da una parte i campioni d’Europa in carica, dall’altra i campioni del mondo che difendono il titolo conquistato in Qatar: una finale inedita nella storia della Coppa del Mondo.
La Spagna di Luis De La Fuente si è guadagnata la finale dominando la Francia in semifinale con un secco 2-0, e insegue la seconda stella dopo il trionfo del 2010. È la squadra più ammirata del torneo, guidata dal talento di Lamine Yamal, il diciannovenne candidato a prendersi il Mondiale e forse anche il Pallone d’Oro.
L’Argentina di Lionel Scaloni è arrivata all’ultimo atto ribaltando l’Inghilterra in semifinale: sotto 1-0, l’ha vinta 2-1 negli ultimi dieci minuti con le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, entrambe illuminate dagli assist di Leo Messi. E proprio Messi è la grande storia di questa notte: a 39 anni, quella di stasera potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia dell’Albiceleste, l’occasione di chiudere una carriera irripetibile con il secondo Mondiale consecutivo.
Il destino ha voluto che di fronte si trovino il più grande di questa epoca e il ragazzo che molti indicano come il suo erede. Una foto scattata anni fa per un calendario benefico, con Messi che tiene in braccio Yamal neonato, è diventata virale in questi giorni: stasera quel cerchio si chiude sul prato di New York.
Sarà anche una finale diversa da tutte le precedenti sul piano dello spettacolo: per la prima volta nella storia della competizione, l’intervallo ospiterà uno show musicale in stile Super Bowl, con star internazionali sul palco. In Italia la partita sarà visibile in chiaro sui canali Rai e in streaming su DAZN.
Novanta minuti, forse centoventi, forse i rigori: comunque vada, stanotte il calcio incorona i suoi nuovi campioni del mondo.





