Gli uffici di Città chiusi per ragioni sanitarie: il guano accumulato dai volatili può veicolare infezioni. Il caso riaccende il tema della manutenzione degli edifici pubblici.
Una vicenda singolare ha interessato in questi giorni gli uffici dell’Avvocatura dello Stato, nel centro storico di Città: i locali sono stati dichiarati inagibili a causa dell’accumulo di guano di piccioni, e ne è stata disposta la chiusura in attesa di una bonifica ambientale completa.
La decisione non è un eccesso di zelo. Il guano dei volatili, quando si accumula in ambienti chiusi o nelle immediate vicinanze di luoghi di lavoro, rappresenta un rischio sanitario concreto: le deiezioni possono veicolare infezioni batteriche e fungine, tra cui la salmonellosi e la criptococcosi, patologie che possono trasmettersi all’uomo attraverso l’inalazione delle polveri contaminate. Da qui la scelta di sospendere l’attività negli uffici e procedere con la sanificazione, a tutela della salute dei dipendenti pubblici che vi lavorano.
Al di là dell’episodio, che verrà risolto con la bonifica, la vicenda solleva una domanda più ampia sulla manutenzione del patrimonio edilizio pubblico della Repubblica: se il guano ha avuto il tempo di accumularsi fino a rendere inagibili gli uffici di un organo dello Stato, è legittimo chiedersi con quale frequenza vengano effettuati i controlli sugli stabili pubblici, specie quelli del centro storico, dove la presenza dei piccioni è una costante nota a chiunque. Un problema, quello dei volatili nei centri storici, che tocca peraltro anche i privati e le attività commerciali, e che periodicamente torna d’attualità senza mai trovare una soluzione strutturale.
Nel frattempo, per gli uffici dell’Avvocatura, l’unica via è quella della pulizia straordinaria. Con l’augurio che il prossimo intervento arrivi prima che siano i piccioni a imporlo.





