Sostegni a natalità e non autosufficienza, il PdL arriva in Consiglio

da | 15 Apr 2026

Prosegue il confronto sul progetto di legge in materia di sostegno alla natalità e alla non autosufficienza, presentato in prima lettura in Consiglio Grande e Generale. La Confederazione Sammarinese del Lavoro interviene con un’analisi articolata, evidenziando elementi di miglioramento rispetto al passato ma anche alcune criticità ancora aperte.

Nel comunicato diffuso il 15 aprile, la CSdL ricorda il percorso che ha portato all’attuale proposta normativa: “Quando fu approvata la legge n. 129/2022, seppure migliorativa in diversi passaggi rispetto alla situazione precedente in termini di misure a sostegno della natalità, la definimmo troppo timida”. Una valutazione che, viene ribadito, era legata soprattutto a scelte di natura economica: “Le ragioni per le quali non vennero accolte diverse richieste sindacali furono, ancora una volta, di carattere economico”.

Il sindacato contesta questa impostazione anche alla luce dell’andamento della Cassa di Compensazione, sottolineando come le previsioni formulate allora si siano rivelate fondate: “Le nostre previsioni sono state ampiamente azzeccate: gli accantonamenti sono passati da 8,4 milioni del 2021 a 33,1 milioni del 2024”. E aggiunge: “Senza i prelievi effettuati tra il 2012 ed il 2020, pari a 41,8 milioni di euro […], tale Fondo avrebbe a disposizione quasi 75 milioni di euro”.

Nel dettaglio, la CSdL richiama il ruolo della Cassa di Compensazione e delle sue funzioni: “La Cassa di Compensazione acquisisce gli attivi o, al contrario, copre gli eventuali disavanzi della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali […] e la Cassa per le Indennità Economiche Temporanee, quali malattia, maternità e infortuni sul lavoro”. Da qui la critica a un sistema di finanziamento ritenuto squilibrato: “Abbiamo contestato per anni quei prelievi, perché la sanità è di tutti e deve essere finanziata da tutti attraverso la fiscalità e non solo da una parte dei contribuenti”.

Entrando nel merito del nuovo progetto di legge, il sindacato riconosce alcuni elementi positivi: “La proposta di modifica della Legge n. 129/2022 […] presenta diversi punti migliorativi, tra cui […] il riconoscimento dell’indennità di maternità e congedo retribuito fino a 18 mesi di vita del bambino”. Un passaggio considerato significativo, soprattutto per l’introduzione di un criterio legato a un reddito minimo indipendentemente dalla condizione lavorativa.

Altro punto rilevante riguarda il tema della non autosufficienza e l’introduzione del caregiver familiare: “È poi di tutto rilievo l’introduzione del ‘caregiver’ familiare […] anche attraverso il diritto ad un’aspettativa retribuita e coperta da contributi figurativi”. Una novità che, viene ricordato, supera un limite storico: “Questa possibilità è preclusa fin dal 1955 […] costringendo molte persone a rivolgersi esclusivamente a persone esterne”.

Restano tuttavia alcune criticità, in particolare sul numero massimo previsto: “Il problema è che […] il numero di ‘caregiver’ familiari viene contingentato nel numero massimo di 50 e ciò non va affatto bene”. Una limitazione che, secondo la CSdL, rischia di generare disparità: “A parità di condizioni, non si possono fare esclusioni, peraltro senza individuare i criteri di priorità”.

Sul piano delle risorse, il sindacato torna a indicare possibili soluzioni alternative: “Almeno una parte delle risorse necessarie potrebbero essere individuate attraverso un’imposta o un contributo di scopo”.

Il confronto proseguirà nei prossimi giorni. “Questa proposta, unita a diverse altre che la CSdL ha inviato al Segretario di Stato per la Famiglia Stefano Canti, verranno discusse nel corso di incontri già convocati”, si legge ancora nel comunicato.

Infine, la CSdL rilancia anche il tema dell’assistente personale: “Il tema del sostegno alla non autosufficienza […] non si esaurisce con questo intervento […] lo Stato deve garantire loro indipendenza, anche economica, inclusione e dignità”.

Il progetto di legge sarà al centro di un incontro pubblico previsto per il 27 aprile: “Discuteremo di questo progetto di legge e dei possibili ulteriori miglioramenti […] il dibattito è pubblico, quindi aperto a tutti”.

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