Intervento di Emanuele Santi (Rete) nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.
Emanuele Santi (Rete): Abbiamo ascoltato attentamente il vostro discorso di apertura e credo che le cose che ci avete detto siano da tenere bene a mente, le abbiamo molto apprezzate. Purtroppo però partiamo non con i migliori auspici, perché già questa mattina, di fronte al discorso delle Loro Eccellenze, era presente in Aula un solo Segretario di Stato su dieci, il Segretario Teodoro Lonfernini, che voglio ringraziare per la disponibilità. Di fronte a criticità come quelle che stanno emergendo a livello internazionale, ci saremmo aspettati in apertura anche un riferimento alla situazione internazionale, alla nostra preparazione in caso di emergenza energetica o di emergenza sulla benzina. Tutto questo si lega anche al tema dell’energia, che abbiamo sollevato recentemente in Commissione Sanità: ci chiediamo che fine abbia fatto il parco fotovoltaico a Brescia. Lo avevamo detto, forse era meglio prenderlo già confezionato e pronto per partire, ma a un anno di distanza non sappiamo che fine abbia fatto; sembra essersi perso nella nebbia, e avevamo già osservato che realizzarlo in pianura padana non offriva le condizioni ottimali. Oggi sembra scomparso del tutto. Devo rilevare anche un altro aspetto: le Loro Eccellenze oggi hanno richiamato il comportamento tenuto nell’ultima Commissione Sanità, e io devo stigmatizzare ancora una volta il comportamento del Segretario Ciacci, che si è comportato in maniera inqualificabile nei confronti del Presidente della Commissione. Io quella mattina ho dovuto allontanarmi per l’Ufficio di Presidenza, ma chi ha assistito ha potuto constatare un atteggiamento gravissimo. Mi auguro che nella maggioranza qualcuno lo stigmatizzi, perché non è la prima volta: episodi simili si sono già verificati anche con un consigliere pochi mesi fa. Mi interrogo quindi se questo Segretario sia consono a ricoprire il ruolo che ha in quest’Aula e pongo la questione alla maggioranza, per capire se ormai va bene tutto. Devo poi segnalare una lettera arrivata in questi giorni dal direttore generale Roberto Sergio, che evidenzia una criticità importante: è vero che i telefoni devono funzionare nella Repubblica, ma la scelta fatta appare improvvisata. Se il direttore di RTV segnala che per installare un’antenna si sta scavando e danneggiando la roccia, che i lavori stanno disturbando le trasmissioni perché avvengono durante la messa in onda, e che la stessa antenna rischierà di interferire con il segnale della TV di Stato, allora il problema è di programmazione. Se si realizza un’infrastruttura di questo tipo bisogna valutare le conseguenze sulle strutture esistenti. Inoltre noi non sapevamo nulla di questa antenna: non siamo in CPT, ma apprendiamo che potrebbe superare l’altezza del monte, che è tutelato dall’UNESCO. Il punto è che si realizza un’antenna in questa sede mentre RTV è ancora qui, con il rischio di disturbare oggi i lavori e domani le trasmissioni. Bisogna capire se c’è un progetto di trasferimento di RTV, come sembra auspicato anche dal direttore stesso, perché non è normale avviare lavori di questo tipo senza una pianificazione complessiva. L’ultima questione riguarda la Commissione Finanze: abbiamo svolto una serie di audizioni, quattro in sequenza, una ogni ora, senza riuscire a fare vere considerazioni, tanto che tutto verrà rinviato. L’operazione di cartolarizzazione è importante e va monitorata, ma ci chiediamo cosa stia accadendo, ad esempio, sulla vendita di Banca di San Marino: leggiamo che ci sarebbe una lista di tre soggetti, poi uno solo, ma in Aula non sappiamo nulla. In maggioranza sapete già tutto? Altra questione riguarda il memorandum con Banca d’Italia: anche qui non ci è stato detto nulla, se non giustificazioni sul perché non sia stato fatto negli ultimi anni. Vogliamo sapere oggi se si farà e cosa contiene. Questi sono i temi da affrontare in Aula, non altri marginali. Questa mattina apro un giornale e leggo che il bond verrà rinnovato il 21 aprile, cioè tra pochi giorni: voi sapete a quali condizioni? È stata data una delega in bianco al Segretario Gatti, ma un’operazione di questo tipo non la vogliamo discutere? Tasso, condizioni, controparti: sono informazioni fondamentali. Io capisco che in maggioranza non abbiate più la forza di affrontare certe questioni perché siete divisi, ma queste sono questioni di Stato: le ripercussioni della guerra sul nostro Paese, i temi finanziari, il bond. Non si può lasciare tutto a un uomo solo al comando.




