San Marino, opposizioni all’attacco sulla vendita di un immobile ISS

da | 22 Apr 2026

Le forze di opposizione della Repubblica di San Marino esprimono forti perplessità sulla vendita di un immobile pubblico di proprietà dell’ISS, discussa nell’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale.

Le forze politiche di opposizione intendono esprimere forti perplessità e preoccupazione per alcuni elementi emersi nel corso del dibattito” – si legge nel comunicato congiunto.

Nel mirino la società aggiudicataria dell’operazione: “La società aggiudicataria del bene pubblico è la TITAN REAL ESTATE S.p.A., di cui fino al 07/10/2024 era amministratore unico l’attuale Segretario di Stato Bevitori”.

Secondo le opposizioni, questo elemento solleverebbe dubbi sulla correttezza dell’iter: “Si trattava, tra l’altro, proprio di uno di quei ruoli da cui il Segretario non si era dimesso ad inizio legislatura e per il quale avrebbe dovuto essere formalmente dichiarato decaduto”.

Il comunicato evidenzia inoltre legami ritenuti rilevanti: “Oggi la società è invece amministrata da persona risaputamente collegata a livello professionale allo stesso Segretario, che sommato agli elementi di cui sopra contribuisce ad alimentare interrogativi sull’opportunità dell’operazione”.

Da qui l’accusa più diretta: “È evidente infatti il palese conflitto d’interessi del Segretario di Stato, che per il tramite del Congresso di Stato ha proposto al Consiglio la vendita di beni pubblici a prezzo irrisorio in favore di persone a lui vicine ed economicamente collegate”.

Le critiche riguardano anche il valore dell’operazione. “Il Governo non è stato neppure in grado di spiegare dove sia la convenienza per lo Stato nel cedere per 140mila euro un terreno edificabile – seppur con sopra un fabbricato in pessime condizioni – ad un soggetto privato”.

Nel dettaglio, vengono indicati diversi elementi: “La situazione del mercato immobiliare […] avrebbe potuto portare ad una eventuale vendita ad un prezzo maggiormente in linea e sicuramente più vantaggioso per l’ISS”.

E ancora: “La possibilità, ora concessa all’investitore, di eventualmente demolire il fabbricato e ricostruirne altro mettendolo facilmente a frutto e con un guadagno decisamente maggiore”.

Infine, secondo le opposizioni, vi sarebbero state alternative: “La possibilità che vi sarebbe stata per l’ISS di trasformare il fabbricato in altra struttura utile per la collettività […] ad esempio trasferendovi il centro sanitario o realizzando una struttura da destinare ai malati”.

La nota si chiude con un richiamo ai principi di gestione pubblica: “Le forze di opposizione ribadiscono che operazioni di alienazione del patrimonio pubblico devono essere improntate ai più alti standard di trasparenza, indipendenza e tutela dell’interesse collettivo”.

Il comunicato è sottoscritto da Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete.

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