Arrivano dalla stampa le prime indicazioni su un’accelerazione del progetto legato alla sovranità digitale della Repubblica di San Marino. Al centro c’è l’ipotesi di realizzare un Data Center pubblico nell’area di Cà Rigo, con i primi passi concreti già avviati sul piano amministrativo.
Secondo quanto riportato, il Congresso di Stato avrebbe autorizzato, con una delibera del 4 febbraio 2026, l’acquisto di un immobile situato in Strada Quinta Gualdaria per circa 1,26 milioni di euro. Una scelta che rappresenta un primo passaggio operativo dopo mesi di impostazione strategica. Parallelamente, sarebbe stata sospesa l’acquisizione del terreno agricolo collegato, a causa di questioni legate alla comproprietà.
Sempre dalle ricostruzioni emerge che l’area di Cà Rigo è considerata strategica per posizione e accessibilità, grazie al collegamento diretto tra Borgo Maggiore e Faetano. L’edificio individuato, con una superficie di oltre 1.200 metri quadrati su tre livelli, offrirebbe una base già esistente su cui intervenire.
Non mancano però le criticità. L’immobile, risalente agli anni ’60 e da tempo inutilizzato, richiederebbe interventi di riqualificazione, elemento che impone una valutazione attenta tra tempi di realizzazione e sostenibilità economica.
Il progetto del Data Center viene descritto come uno dei tasselli principali della strategia digitale sammarinese. Non solo un investimento immobiliare, ma una infrastruttura considerata strategica per la gestione dei dati e per rafforzare l’autonomia tecnologica del Paese.




