La trasformazione digitale di San Marino deve passare da infrastrutture strategiche, investimenti concreti e una modernizzazione tecnologica capace di rafforzare competitività e autonomia del Paese. È la posizione espressa da Alleanza Riformista in un intervento dedicato al percorso di innovazione infrastrutturale avviato dalla Repubblica, dopo il recente vertice strategico svolto a Roma presso il TIM Innovation Lab.
Nel documento, il movimento politico parla di un cambio di passo rispetto al passato. “La transizione tecnologica della Repubblica di San Marino compie un passo decisivo verso la concretezza, lasciandosi finalmente alle spalle la stagione degli annunci e dei protocolli d’intesa rimasti per troppo tempo sulla carta”, si legge nel testo.
Al centro della riflessione viene posto il lavoro portato avanti dalla delegazione di Governo e in particolare dal Segretario di Stato per l’Industria con delega alle Telecomunicazioni Rossano Fabbri, impegnato nel percorso di ammodernamento digitale del Paese.
Secondo Alleanza Riformista, “il percorso strategico avviato insieme a TIM rappresenta una scelta di grande rilevanza per il futuro della Repubblica e per la costruzione di un modello di sviluppo moderno, competitivo e orientato all’innovazione”.
Tra gli interventi richiamati viene evidenziato il rafforzamento della rete mobile sul territorio sammarinese, con una nuova antenna già attiva e altre due in fase di realizzazione. “La Segreteria di Stato guidata da Fabbri ha portato avanti, in meno di due anni, una serie concreta di interventi normativi e investimenti infrastrutturali che il Paese attendeva ormai da tempo”, prosegue la nota.
Un passaggio centrale riguarda il progetto per la realizzazione di un Data Center sul territorio della Repubblica. Per Alleanza Riformista si tratta di “un passaggio strategico di assoluta importanza”, legato alla gestione, archiviazione ed elaborazione dei dati.
“Dotare la Repubblica di una struttura dedicata all’archiviazione, alla gestione e all’elaborazione dei dati significa rafforzare autonomia, sicurezza e sovranità digitale”, viene spiegato nel documento.
Particolare attenzione viene posta anche sul tema della protezione dei dati e della sicurezza informatica. “Garantire che queste informazioni siano custodite in infrastrutture sicure e conformi agli standard europei significa rafforzare la protezione dei dati, la resilienza del sistema e la credibilità internazionale della Repubblica”, sottolinea Alleanza Riformista.
Nel testo viene inoltre giudicata positivamente la scelta di affidarsi a “un grande partner industriale europeo”, indicata come elemento utile a garantire conformità alle normative comunitarie su protezione dei dati e cybersecurity.
Secondo il movimento politico, la transizione digitale dovrà rappresentare “una delle priorità strategiche del Paese nei prossimi anni”, anche attraverso strumenti come la sandbox normativa, pensata per consentire la sperimentazione di nuove tecnologie in un contesto regolamentato.
“Siamo convinti che San Marino possa diventare un vero laboratorio di innovazione, capace di attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità per le imprese sammarinesi”, si legge ancora.
Nella parte conclusiva del documento viene ribadita la necessità di passare “dalle attese ai risultati concreti”. “Per noi, lo sviluppo della Repubblica non si misura con il ritorno mediatico di una fotografia o con partnership solo teoriche, ma con la capacità di realizzare infrastrutture strategiche, sicure e immediatamente utili al sistema economico e sociale sammarinese”, afferma Alleanza Riformista.
La forza politica conclude confermando il sostegno al lavoro del Segretario di Stato Rossano Fabbri e del Governo, con l’obiettivo di rendere “la trasformazione digitale della Repubblica una realtà concreta e quotidiana per cittadini, imprese e nuove generazioni”.





