Raid russi su Kiev, un morto e almeno 40 feriti

da | 24 Mag 2026

È di almeno un morto e oltre 40 feriti il bilancio del massiccio attacco lanciato dalla Russia nella notte su Kiev, dove missili e droni hanno colpito numerose aree della capitale ucraina causando danni diffusi a edifici residenziali, infrastrutture e servizi.

A fare il punto della situazione è stato il capo dell’Agenzia di polizia metropolitana di Kiev, Timur Tkachenko, che ha parlato di “più di 40 luoghi in tutta la città danneggiati”.

Il numero delle vittime è in fase di accertamento. Secondo i dati preliminari, una persona è purtroppo deceduta a causa dei bombardamenti russi. Altre 20 persone sono rimaste ferite. Tutte stanno ricevendo assistenza medica qualificata”, ha dichiarato.

Nel corso delle ore il bilancio dei feriti è poi salito ad almeno 40 persone.

Tra le dichiarazioni più rilevanti arrivate da Kiev c’è quella del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale Mosca avrebbe utilizzato anche un missile balistico a medio raggio Oreshnik, armamento che può essere predisposto per il trasporto di testate nucleari.

Tre missili russi hanno colpito un’infrastruttura idrica, un mercato è stato incendiato, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati, diverse scuole sono state distrutte e lui (il presidente russo Vladimir Putin) ha lanciato il suo Oreshnik contro Bila Tserkva. Sono veramente folli”, ha scritto Zelensky su Telegram.

Il possibile utilizzo di un missile Oreshnik contro l’Ucraina resta tuttavia oggetto di verifiche. Secondo il Kyiv Post, citato da fonti di stampa, ci sarebbe stato un “possibile lancio di un missile russo Oreshnik” verso Bila Tserkva, città situata a sud di Kiev, ma senza conferme ufficiali.

Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha intanto aggiornato il quadro dei danni registrati nei diversi quartieri cittadini.

Nel distretto di Darnytsia sono stati danneggiati un dormitorio, strutture non residenziali, una stazione di servizio e numerosi veicoli. Nel quartiere di Obolonsky droni e detriti hanno colpito abitazioni private, provocando incendi in edifici residenziali e aree aperte.

Danni anche nel distretto di Shevchenkivskyi, dove frammenti di missili hanno colpito edifici abitativi, un centro uffici e alcune automobili parcheggiate. Due scuole sono state interessate da incendi causati dalla caduta di detriti, mentre una conduttura del gas ha preso fuoco tra due edifici residenziali.

Nel quartiere di Dnipro si registrano danni a edifici privati, magazzini e garage. Colpite anche le aree di Svyatoshynskyi, Podilskyi, Holosiivskyi, Desnyanskyi, Solomyanskyi e Pechersk, con droni e frammenti di missili che hanno provocato incendi, crolli parziali e danni strutturali.

Tra gli episodi più gravi segnalati, un drone avrebbe colpito il 23° piano di un edificio di 24 piani nel distretto di Solomyanskyi, provocando un incendio e la distruzione di elementi strutturali dell’immobile.

I soccorritori sono al lavoro nelle diverse aree colpite per mettere in sicurezza gli edifici, assistere i feriti e verificare l’entità definitiva dei danni.

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