Non è solo un taglio del nastro.
La nuova sede dell’Unione Volontariato della Protezione Civile a Murata racconta qualcosa di più: San Marino sta strutturando sempre meglio uno dei presidi più importanti per la sicurezza del territorio.
Alla presenza della Reggenza, delle autorità istituzionali, civili e religiose, è stata inaugurata la nuova casa dei volontari sammarinesi della Protezione Civile. Un momento simbolico, ma anche molto concreto, perché arriva in una fase in cui il gruppo è cresciuto in modo significativo.
Oggi i volontari sono 196, un numero importante per una realtà come San Marino. Persone che, senza obblighi, scelgono di mettersi a disposizione della comunità in caso di emergenze, eventi critici, esercitazioni e attività di prevenzione.
Il Segretario di Stato Matteo Ciacci ha sottolineato proprio questo aspetto: un gruppo che sta crescendo nei numeri e nella presenza sul territorio, confermando il ruolo sempre più rilevante della Protezione Civile sammarinese.
La nuova sede di Murata diventa quindi un punto di riferimento operativo, non solo un luogo fisico. Uno spazio adeguato per organizzare attività, formazione, coordinamento e preparazione.
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’Unione Volontariato della Protezione Civile, Pier Marino Bedetti, che ha evidenziato come la nuova sede rappresenti anche un segnale di attenzione da parte delle istituzioni verso il lavoro dei volontari.
All’inaugurazione erano presenti anche i rappresentanti della Protezione Civile della Regione Marche. Un dettaglio non secondario: San Marino e Marche hanno infatti siglato tre anni fa un protocollo operativo per formazione, esercitazioni congiunte e interventi emergenziali.
Una collaborazione che proseguirà e sarà rinnovata entro fine anno, come confermato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile marchigiana Stefano Stefoni. Tra le prossime attività è prevista anche un’esercitazione legata alla Diga dei Castreccioni, probabilmente a fine giugno.
L’assessore marchigiano Tiziano Consoli ha ribadito il valore di un rapporto sempre più stretto tra il sistema regionale marchigiano e quello sammarinese.
In un territorio piccolo, ma esposto come tutti a rischi ambientali, emergenze improvvise e necessità di coordinamento rapido, la nuova sede di Murata assume quindi un significato preciso: la Protezione Civile non è più solo supporto, ma una parte essenziale dell’organizzazione della sicurezza pubblica sammarinese.




