Nonostante i costi contenuti e i frequenti controlli di qualità, l’acqua del rubinetto continua a essere poco utilizzata rispetto a quella in bottiglia. Secondo i dati elaborati da Beverfood.com, nel 2024 il consumo pro capite in Italia ha superato i 257 litri annui, a fronte di una media europea di circa 120 litri.
Il tema sarà al centro dell’ottava edizione del San Marino Green Festival, in programma il 9 e 10 maggio 2026, che proporrà due giornate dedicate alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dell’uso della plastica.
Sabato 9 maggio gli appuntamenti si apriranno al Podere Lesignano, con l’inaugurazione alle 10 e la presentazione della mostra fotografica “Il Mare Invisibile” del giornalista Gianni Lannes, dedicata al tema delle armi chimiche inabissate nell’Adriatico durante la Seconda guerra mondiale.
A seguire è prevista la tavola rotonda “Acqua Viva. Basta plastica a tavola”, moderata da Luca Martinelli, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti, tra cui delegati di AASS, Romagna Acque, Acquedotto Pugliese e Legambiente, oltre al professor Bruno Maria Mazzara dell’Università La Sapienza.
Nel pomeriggio sono in programma laboratori di riciclo creativo, incontri e attività divulgative. Tra gli ospiti anche Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Prize, e il gruppo Venice Top Water. Prevista inoltre una “Blind Tasting Challenge”, un test al buio per confrontare acqua pubblica e imbottigliata. La giornata si concluderà con il concerto del Lympha Trio.
Domenica 10 maggio il festival proseguirà al Parco Laiala con una camminata lungo il tracciato dell’ex ferrovia, organizzata dall’Associazione Treno Bianco Azzurro, fino all’Arboreto didattico di Cà Vagnetto, dove sono previsti momenti conviviali e il concerto de L’Uva Grisa.
Presentando l’iniziativa, il Segretario di Stato al Territorio e Ambiente Matteo Ciacci ha sottolineato il ruolo del festival nel promuovere una maggiore sensibilità sui temi ambientali. Anche Gabriele Geminiani ha evidenziato l’obiettivo di incentivare un uso più consapevole dell’acqua di rete e ridurre il ricorso alla plastica.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di informazione e sensibilizzazione su abitudini quotidiane legate al consumo dell’acqua.




