Dal 16 maggio 2026 cambiano le regole per i monopattini elettrici in Italia. Diventano infatti obbligatori contrassegno identificativo e assicurazione, con multe tra 100 e 400 euro per chi non si mette in regola.
Il cosiddetto “targhino” si richiede online tramite i servizi del Ministero delle Infrastrutture, utilizzando SPID o carta d’identità elettronica. Dopo la domanda, viene stampato un adesivo anti-contraffazione da applicare al mezzo. Il costo è contenuto, poco più di 8 euro, a cui si aggiungono bollo e spese amministrative. Più variabile invece il prezzo dell’assicurazione, che può andare da 25 a 150 euro l’anno.
L’obiettivo è aumentare sicurezza e tracciabilità, in un contesto dove le infrazioni restano frequenti: guida senza casco, passeggeri a bordo, marciapiedi utilizzati impropriamente o mancato rispetto delle regole stradali.
Situazione diversa a San Marino, dove al momento non esiste una normativa specifica. Questo crea un paradosso: i cittadini sammarinesi, non potendo targare il mezzo in Italia, rischiano di non poter circolare legalmente oltre confine.
Il tema è però sul tavolo del governo del Titano. Le autorità stanno valutando una riforma che potrebbe introdurre limiti di velocità, obbligo di assicurazione e targa, allineando la normativa a quella italiana. Se approvata, segnerebbe l’ingresso anche di San Marino nella regolamentazione della micromobilità.




