La FIFA è finita nel mirino delle procure generali di New York e New Jersey, che hanno avviato un’indagine sulle modalità di vendita dei biglietti dei Mondiali 2026. Al centro dell’inchiesta ci sono i forti aumenti dei prezzi e le lamentele di molti tifosi che sostengono di aver ricevuto posti diversi da quelli acquistati.
Secondo gli inquirenti, il sistema dei prezzi dinamici adottato dalla FIFA avrebbe fatto lievitare il costo dei tagliandi. Tra ottobre 2025 e aprile 2026, i prezzi delle principali categorie sarebbero aumentati in media del 34%, coinvolgendo la maggior parte delle partite del torneo.
Le contestazioni riguardano anche l’introduzione delle nuove “Front Category”, una fascia premium con i posti migliori degli stadi. Questa scelta avrebbe penalizzato numerosi tifosi che avevano già acquistato i biglietti, ritrovandosi successivamente in settori meno favorevoli rispetto a quanto previsto inizialmente. Alcuni sostengono inoltre di aver pagato per posti di Categoria 1 ricevendo invece sistemazioni di livello inferiore.
L’indagine si concentra in particolare sulle otto gare previste al MetLife Stadium del New Jersey, compresa la finale del torneo in programma il 19 luglio 2026.
Le procuratrici Letitia James e Jennifer Davenport hanno accusato la FIFA di aver creato un sistema poco trasparente, caratterizzato da prezzi elevati e informazioni poco chiare per i consumatori. Di diverso avviso il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che ha respinto ogni accusa spiegando che gli aumenti sono stati determinati dall’enorme domanda globale e dalla disponibilità limitata dei biglietti.





