La crisi in Medio Oriente continua ad aggravarsi. Gli Stati Uniti hanno presentato all’Iran una controproposta più rigida per un possibile accordo sul Golfo, chiedendo maggiori garanzie sul programma nucleare e sull’arricchimento dell’uranio. Il presidente Donald Trump attende una risposta che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, ma da Teheran prevale la diffidenza: le autorità iraniane hanno ribadito di non fidarsi delle promesse americane e hanno annunciato il potenziamento delle proprie capacità militari, inclusa una nuova imbarcazione armata con missili Cruise a lungo raggio.
Nelle ultime ore la tensione è salita ulteriormente. L’Iran ha rivendicato la distruzione di una base statunitense utilizzata per operazioni aeree, mentre il comando militare Usa ha confermato attacchi contro radar e centri di comando iraniani. Segnalati anche lanci di missili e droni verso il Kuwait.
Sul fronte libanese, Israele prosegue l’offensiva contro Hezbollah. Le forze israeliane hanno intensificato le operazioni nel sud del Paese e continuano ad avanzare oltre il fiume Litani. Beirut denuncia una dura aggressione, mentre Francia e Germania esprimono forte preoccupazione e chiedono iniziative diplomatiche urgenti.
Intanto restano aperti i contatti internazionali per cercare di evitare un ulteriore allargamento del conflitto, ma al momento le posizioni delle parti appaiono ancora molto distanti.





