La vendita della casa di via Agello è al centro dell’inchiesta sull’omicidio di Tania Sperindio, la 63enne uccisa a martellate nell’abitazione di Mulazzano di Coriano dove viveva ancora l’ex marito Mario Bonifazi, 71 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio aggravato.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, nel pomeriggio di mercoledì Bonifazi avrebbe lasciato il circolo di Mulazzano intorno alle 17 per rientrare a casa. Poco dopo è arrivata anche l’ex moglie insieme a un geometra, incaricato di effettuare il sopralluogo necessario per avviare la vendita dell’immobile, ancora cointestato ai due ex coniugi. Terminata la visita del tecnico, sarebbe scoppiata una lite. L’aggressione si sarebbe consumata nel locale caldaie, dove la donna è stata colpita mortalmente con un oggetto contundente, probabilmente un martello.
È stato lo stesso 71enne a chiamare il 112, confessando il delitto. Davanti al pubblico ministero si è però avvalso della facoltà di non rispondere e oggi si trova detenuto nel carcere di Rimini, in attesa dell’udienza di convalida.
Gli investigatori stanno cercando di chiarire se il delitto sia stato l’esito di un litigio improvviso oppure il culmine di contrasti legati alla gestione della casa. Dalle verifiche svolte finora non risultano denunce per maltrattamenti o violenze presentate dalla vittima nei confronti dell’ex marito, né precedenti interventi delle forze dell’ordine. Anche la gelosia, allo stato attuale delle indagini, non emerge come possibile movente, mentre resta in primo piano la questione patrimoniale legata alla vendita dell’immobile. L’autopsia e i prossimi accertamenti dovranno chiarire la dinamica e la successione degli eventi che hanno portato all’omicidio.





