Nuova escalation in Libano, dove Israele ha annunciato la conquista del castello di Beaufort, storica fortificazione nel sud del Paese considerata un punto strategico per il controllo dell’area. Sulla rocca sventola ora la bandiera israeliana, in una mossa che il premier Benjamin Netanyahu ha definito un passaggio decisivo nella campagna militare contro Hezbollah.
Secondo il governo israeliano, l’obiettivo è aumentare la pressione sulle postazioni del movimento sciita libanese. Netanyahu avrebbe inoltre chiesto il sostegno degli Stati Uniti per un’eventuale estensione delle operazioni verso la periferia di Beirut.
Intanto proseguono gli scontri nonostante il cessate il fuoco annunciato ad aprile. Nel sud del Libano si registrano nuovi bombardamenti e ulteriori evacuazioni ordinate dall’esercito israeliano. Raid hanno colpito anche l’area di Tiro, dove, secondo le autorità sanitarie libanesi, sono rimasti feriti diversi operatori ospedalieri.
Il bilancio del conflitto continua ad aggravarsi: le autorità di Beirut parlano di migliaia di vittime, decine di migliaia di feriti e oltre un milione di sfollati dall’inizio della nuova fase della guerra.
La situazione sarà al centro di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, convocata su richiesta della Francia. Parigi, insieme ad altri partner europei, ha espresso forte preoccupazione per l’espansione delle operazioni militari israeliane sul territorio libanese.





