Il PSD propone San Marino come sede per dialogo e diplomazia

da | 18 Apr 2026

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD) ha avanzato una proposta per valorizzare il ruolo della Repubblica di San Marino come spazio europeo dedicato al dialogo politico, alla diplomazia e alla mediazione internazionale.

Come si legge nel comunicato, “Gerardo Giovagnoli, Segretario Internazionale del PSD, ha consegnato – a nome del Segretario Luca Lazzari e della Presidente Silvia Cecchetti – una proposta di collaborazione al Presidente dell’Internazionale Socialista e Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez e al Presidente del Partito Socialista Europeo Stefan Löfven”.

La proposta è stata presentata nel contesto dell’assemblea internazionale dei leader progressisti svoltasi a Barcellona. “La consegna è avvenuta in occasione dell’assemblea di mobilitazione mondiale dei partiti e dei leader progressisti svoltasi a Barcellona, significativamente intitolata “Avanti insieme ora””.

Nel documento si evidenzia il contesto internazionale in cui nasce l’iniziativa. “Assistiamo infatti a un’intensificazione quotidiana degli attacchi ai principi cardine del multilateralismo, del diritto internazionale, dello Stato di diritto e della democrazia”, si legge, insieme alla constatazione di “un ritorno della guerra come strumento ordinario – e non più eccezionale – di risoluzione dei conflitti”.

Da qui l’idea di valorizzare il ruolo della Repubblica di San Marino. “In questo scenario, la Repubblica di San Marino si propone come un baluardo di libertà fondato sulla diplomazia, sulla negoziazione e, in ultima analisi, sulla pace”, con l’obiettivo di offrire uno spazio dedicato al confronto. “Valorizzare il ruolo di San Marino quale spazio europeo stabile per il confronto politico, il dialogo e, quando necessario, la mediazione”.

La proposta è stata condivisa anche con la segretaria del Partito Democratico italiano. “Della proposta è stata informata anche Elly Schlein, Segretaria del Partito Democratico, formazione con la quale il PSD ha recentemente siglato un importante accordo bilaterale”.

Nel testo della lettera consegnata ai leader internazionali si sottolinea il valore simbolico e storico della Repubblica. “San Marino è una rocca. Ma è anche, da oltre diciassette secoli, una Repubblica libera. La più antica al mondo. Una fortezza della democrazia e della libertà nel cuore dell’Europa”.

La proposta punta a un utilizzo concreto del territorio sammarinese. “Riconoscere nella Repubblica di San Marino uno spazio europeo stabile per il confronto politico e, quando necessario, per iniziative di dialogo e mediazione”, specificando che si tratterebbe di “non una sede di rappresentazione, ma un luogo di lavoro: per incontri riservati, momenti di ricucitura, passaggi preparatori”.

Nel documento si richiama anche il quadro costituzionale sammarinese. “La Repubblica di San Marino riconosce, come parte integrante del proprio ordinamento, le norme di diritto internazionale generalmente riconosciute e conforma ad esse i suoi atti e la condotta. Rifiuta la guerra come strumento di risoluzione delle controversie fra Stati”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso politico emerso dall’incontro di Barcellona. “Una proposta che si inserisce nello spirito emerso a Barcellona e che intende rafforzare la capacità di iniziativa comune del campo progressista e socialdemocratico a livello internazionale”.

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