Un drone ha colpito l’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita, spingendo Riad a chiudere precauzionalmente l’infrastruttura. La condotta rappresenta una rotta strategica per il greggio saudita perché permette di evitare lo Stretto di Hormuz, dove il traffico è fortemente diminuito a causa della guerra tra Stati Uniti e Iran.
Arabia Saudita e Iraq attribuiscono l’attacco a milizie sostenute da Teheran e operative in territorio iracheno, anche se al momento non risultano rivendicazioni. Baghdad ha intanto destituito un comandante militare responsabile della provincia di Maysan, al confine con l’Iran.
Immagini satellitari hanno mostrato fumo nero sopra un tratto dell’oleodotto a sud di Medina. Le autorità saudite riferiscono di alcuni feriti, mentre resta da quantificare l’entità dei danni.
L’infrastruttura si estende per circa 1.200 chilometri e può trasportare fino a 5 milioni di barili di petrolio al giorno. Donald Trump ha indicato come probabile una responsabilità iraniana nell’attacco.
