Cittadinanza, a San Marino primo test superato dal 94% dei candidati

da | 23 Apr 2026

Sono stati resi noti questa mattina, 23 aprile 2026, gli esiti del primo test di verifica della conoscenza della storia e delle istituzioni sammarinesi, introdotto dalla nuova normativa sulla cittadinanza per naturalizzazione.

Nel comunicato si legge che “l’introduzione dell’esame si inserisce nel quadro della Legge del 25 febbraio 2026, che ha innovato il percorso per l’acquisizione della cittadinanza per naturalizzazione, prevedendo […] una verifica formale delle conoscenze civiche”.

La prova si è svolta il 18 aprile e ha coinvolto 149 candidati, chiamati a rispondere a un questionario composto da 15 domande a risposta multipla. Per il superamento era richiesto almeno due terzi di risposte corrette.

Secondo quanto riportato, “nella rosa dei 149 candidati, 140 hanno conseguito esito positivo”, mentre i candidati non idonei potranno ripetere l’esame nella sessione prevista per il mese di novembre.

La Commissione esaminatrice, composta dai direttori dei Dipartimenti Affari Istituzionali e Interni, Affari Esteri e Istruzione e Cultura, si è riunita il 21 aprile per la correzione delle prove. Il superamento del test rappresenta un requisito obbligatorio per la presentazione della domanda di naturalizzazione presso gli Uffici di Stato Civile.

Nel comunicato si precisa inoltre che “il Dipartimento Affari Istituzionali ha già provveduto a comunicare gli esiti ai diretti interessati”, mentre sarà riaperta a breve la possibilità di iscrizione per la sessione successiva. Sono già circa sessanta le domande presentate ma non ancora completate.

Durante la correzione sono emerse alcune criticità ricorrenti. In particolare, “su aspetti fondamentali della storia e dell’ordinamento istituzionale, quali l’interpretazione di eventi storici rilevanti, le funzioni degli organi dello Stato e specifici elementi relativi alla loro composizione e competenze”, oltre a incertezze su requisiti tecnici come l’accesso alle cariche elettive.

Allo stesso tempo, il comunicato evidenzia che “un numero significativo di prove sia risultato pienamente corretto o comunque caratterizzato da errori marginali”, confermando il test come strumento di verifica delle conoscenze di base e non selettivo.

Viene inoltre ribadito il valore civico dell’iniziativa: “la conoscenza della storia, delle istituzioni e dei valori della Repubblica rappresenta infatti un presupposto essenziale affinché ogni aspirante cittadino possa esercitare con consapevolezza i propri diritti”.

Nel comunicato la Commissione esprime anche un ringraziamento ai soggetti coinvolti nell’organizzazione, tra cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, la Direzione della Funzione Pubblica e le Forze dell’Ordine.

A commentare i risultati è il Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi: “L’elevato numero di esiti positivi conferma l’importanza e l’efficacia del percorso intrapreso. Questo test non rappresenta una barriera, ma uno strumento di piena consapevolezza civica, volto a rafforzare il legame tra i futuri cittadini e i valori identitari, storici e fondanti della nostra Repubblica. Un contributo prezioso per la crescita della nostra comunità”.

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