Nuovo sviluppo nel procedimento giudiziario che coinvolge l’ex direttore dell’FBI James Comey. Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha sostituito il procuratore che seguiva il caso, senza fornire motivazioni ufficiali. Il processo dovrebbe iniziare il prossimo 21 ottobre in Carolina del Nord.
Comey è stato incriminato per una fotografia pubblicata sui social che ritraeva alcune conchiglie disposte a formare la sequenza “86 47”. Secondo l’accusa, il messaggio rappresenterebbe una minaccia nei confronti di Donald Trump, 47° presidente degli Stati Uniti. L’ex numero uno dell’FBI deve rispondere di minacce al presidente e di trasmissione di comunicazioni minatorie, reati che potrebbero comportare una pena fino a dieci anni di carcere.
L’ex dirigente federale ha respinto ogni addebito, dichiarandosi innocente e sostenendo di non aver mai inteso minacciare nessuno. In un video pubblicato online ha ribadito la propria fiducia nell’indipendenza della magistratura.
La vicenda si inserisce nel lungo scontro tra Trump e Comey, iniziato durante il primo mandato dell’attuale presidente, quando l’FBI conduceva indagini sui presunti rapporti tra la campagna elettorale repubblicana e la Russia. Alcuni osservatori ed esperti legali ritengono che il nuovo procedimento abbia anche una forte valenza politica, mentre il dibattito negli Stati Uniti continua a dividere opinione pubblica e mondo giudiziario.





