Si accende il confronto politico sul comportamento del Segretario di Stato Matteo Ciacci. Le forze di opposizione intervengono con una nota congiunta, sollevando dubbi sulla sua permanenza nel ruolo istituzionale.
“Come forze politiche di opposizione stigmatizziamo con fermezza il comportamento tenuto dal Sds Ciacci nella mattinata di venerdì 10 aprile nei confronti della Presidente della Commissione Sanità, Denise Bronzetti”, si legge nel comunicato, in cui si denuncia come “in quella occasione, la Presidente è stata apostrofata e insultata con parole indegne dell’Aula consiliare e incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto”.
Nel documento si sottolinea che, secondo le opposizioni, non si tratterebbe di un episodio isolato. “Non si tratta di un episodio isolato: di solo pochi mesi fa, ricordiamo gli insulti gratuiti sui social network contro comuni cittadini e, soprattutto, le minacce di ritorsioni professionali rivolte, ancora una volta via Facebook, ad un dipendente pubblico colpevole di essere figlio di una Consigliera di opposizione”.
Le forze politiche ricordano anche le scuse arrivate in precedenza: “Già allora Ciacci fu costretto a scusarsi e il suo partito, Libera, con evidente imbarazzo, prese le distanze, affermando che un simile comportamento non sarebbe stato più tollerato”.
Da qui la richiesta di una presa di posizione chiara da parte della maggioranza: “Oggi, di fronte all’ennesimo episodio, Libera e la maggioranza intendono davvero rimanere in silenzio?”.
Infine, l’interrogativo politico posto nel titolo della nota: “Riteniamo sia doveroso interrogarsi seriamente sull’idoneità di Ciacci a ricoprire il ruolo di Segretario di Stato”.
La presa di posizione è firmata dai gruppi consiliari di opposizione Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e RETE.




