Intervento del Segretario di Stato Andrea Belluzzi nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.
Segretario di Stato Andrea Belluzzi: Ho già rappresentato in Ufficio di Presidenza che quattro Segretari, in questa giornata di apertura, sono assenti per ragioni di missioni istituzionali: chi al Fondo Monetario Internazionale, chi in trasferta istituzionale come il Segretario agli Esteri o come il Segretario al Turismo, che nella giornata di oggi ha incontri istituzionali a Roma sui quali poi farà l’adeguata comunicazione. Questo l’avevo già rappresentato in sede di Ufficio di Presidenza, quindi trovo o che ci sia un problema di comunicazione nella forza politica del consigliere che è intervenuto, oppure trovo non apprezzabile, per non dire disdicevole, che si faccia una critica pur sapendo che ci sono quattro Segretari su nove impegnati e che hanno giustificato la loro assenza. Chiuso questo aspetto, ci tengo a ringraziare tutti i consiglieri, in particolare i capigruppo, i presidenti e i vicepresidenti di commissione, per la collaborazione che hanno dato nel lavorare all’organizzazione di questo semestre che terremo, e in questo senso va il mio saluto e il mio augurio di buon lavoro agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, insieme a un ringraziamento per le parole che hanno speso. Cercheremo nel corso del semestre di lavorare per migliorare ulteriormente le condizioni di lavoro. Lo dico anche per quanto riguarda la stessa calendarizzazione dei lavori: i capigruppo e i presidenti di commissione hanno compreso, e io mi auguro che abbiano trasferito le complessità nei propri gruppi. È per tutti una situazione particolare e quindi manifestare una maggiore elasticità in questo senso credo che sia non solo apprezzabile ma doveroso. Sta emergendo lo spacchettamento, permettetemi il termine, di tutti gli annex dell’Accordo nell’ambito della pubblica amministrazione, per prepararci al recepimento, all’adozione delle normative e di tutta l’organizzazione dell’amministrazione pubblica. Sta emergendo, ma lo sappiamo, un tema importante, cioè che vi è una mole di provvedimenti normativi che dovremmo affrontare in fase di recepimento, provvedimenti che in molti casi rappresentano un’opportunità di crescita, di sviluppo e di competitività del Paese. Io mi appello all’Aula consiliare per sottolineare e sollecitare una riforma del regolamento consiliare che permetta, e ne abbiamo parlato anche in sede di relazione con il Segretario agli Affari Esteri in Consiglio alcuni mesi fa, di prevedere delle procedure condivise che ci consentano di recepire l’acquis comunitario in maniera tempestiva e, sottolineo, competitiva, perché recepire l’acquis è uno strumento di competitività per il nostro Paese, per le nostre imprese, per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Ritengo quindi che un intervento, nel rispetto ovviamente del fatto che il regolamento consiliare appartiene al Consiglio e non al Congresso di Stato, sia necessario. Mi permetto di condividere con voi l’importanza e la necessità di arrivare quanto prima a una riforma del regolamento che consenta procedure più veloci, nel rispetto della democraticità e dei diritti che pertengono all’opposizione, ma abbiamo bisogno di condividere procedure snelle e quindi sarà fondamentale nei prossimi mesi avere strumenti adeguati. Infine informo l’Aula sul fatto che abbiamo per la prima volta condiviso una pianificazione di tutti gli eventi che avvengono nell’anno nella Repubblica di San Marino per ragioni di ordine pubblico, viabilità, sostenibilità, organizzazione e sicurezza. In seguito a questa organizzazione abbiamo appena attivato, con la collaborazione anche delle Giunte di Castello, della Protezione Civile e delle forze di polizia, un tavolo per riformare tutto ciò che riguarda l’organizzazione, i processi e la condivisione, anche per quanto concerne le ordinanze di chiusura del territorio, con particolare riferimento ai centri storici, per gli eventi e per le manifestazioni sportive. Il tema delle ordinanze è molto sentito soprattutto da chi abita, vive e lavora nei centri storici e ha bisogno di maggiore condivisione e di maggiore informazione. La procedura, così com’è scritta, presenta delle lacune. Abbiamo innescato, e lo avevo promesso non appena terminate le elezioni delle Giunte di Castello, un gruppo, un tavolo di confronto, per riformare quel regolamento. Abbiamo iniziato a lavorarci. Manterremo questa promessa di creare un maggior coinvolgimento, perché le Giunte di Castello possono essere uno strumento, una cinghia di trasmissione, permettetemi il termine, di informazioni e di condivisione con il territorio. L’esempio delle ordinanze e delle chiusure è uno di quelli. La collaborazione e il raccogliere da una parte le sensibilità per portarle su quel tavolo, e dall’altra trasmettere le necessità e le complessità che vi sono dietro la realizzazione di un evento, in fase discendente, è una necessità che abbiamo ed è un ruolo che le Giunte di Castello possono svolgere.In questo senso mi permetto un’ultima considerazione per quello che riguarda sempre le manifestazioni e la sicurezza. In questa seduta abbiamo il tema del DASPO. Io credo che il tema della sicurezza dei nostri eventi in generale debba essere un tema sul quale, al di là del provvedimento che ci sarà all’ordine del giorno in questo Consiglio, dovremmo riflettere e lavorare sempre di più per garantire nel nostro territorio una vivibilità e una fruibilità migliori. In questo senso abbiamo portato avanti, con la Segreteria al Territorio, anche una connessione tra la realizzazione degli eventi e gli applicativi di navigazione, in maniera tale che tutte le chiusure, le ordinanze e i provvedimenti che andremo ad adottare possano essere leggibili anche su questi applicativi.




