Guida nervoso, occhi incollati allo specchietto e un borsone nascosto nel portabagagli. Dentro, quasi 6 chili di marijuana pronti per lo smercio. È così che un uomo è finito in manette dopo un controllo della Polizia di Stato nella zona nord di Rimini.
Tutto inizia da un dettaglio che non sfugge agli agenti della Volante. Un’auto con un’andatura incerta, il conducente visibilmente agitato, che continua a controllare cosa succede alle sue spalle. Uno sguardo di troppo nello specchietto, ripetuto più volte, che fa scattare il sospetto.
Gli agenti decidono di intervenire e fermano il veicolo per un controllo. Bastano pochi minuti per capire che qualcosa non torna. Nel portabagagli, sul fondo, c’è un borsone sistemato in modo da non dare nell’occhio. Una posizione studiata, ma non abbastanza.
Quando lo aprono, la scoperta è immediata. Dentro ci sono undici involucri sottovuoto. Il contenuto è marijuana, per un peso complessivo di quasi 6 chili. Una quantità significativa, compatibile con un’attività di spaccio ben avviata.
Accanto alla droga, anche del denaro contante: circa 100 euro in banconote di piccolo taglio, tutte stropicciate. Un particolare che, secondo gli investigatori, rimanda a incassi veloci, tipici della vendita al dettaglio di stupefacenti.
Il controllo viene approfondito. L’uomo ha con sé anche due telefoni cellulari, che vengono sequestrati insieme alla droga e al denaro, perché ritenuti utili per ricostruire contatti e movimenti legati allo spaccio.
Accompagnato in Questura, emergono a suo carico diversi precedenti penali specifici. A quel punto scatta l’arresto.
Dopo le formalità di rito, viene trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Un intervento partito da un sospetto su strada e finito con un sequestro pesante, che conferma quanto anche un piccolo dettaglio, come uno sguardo di troppo nello specchietto, possa fare la differenza.




