L’annuncio è arrivato direttamente nel corso della seduta della Commissione Affari Esteri. Dopo essersi assentato per rispondere a una telefonata dell’ambasciatore dell’Unione europea, il Segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari ha comunicato che il Coreper aveva appena adottato l’Accordo di Associazione tra San Marino e l’Unione europea, definendo il momento un passaggio storico per il Paese.
Beccari ha spiegato che fino all’ultimo è stato mantenuto il massimo riserbo per consentire alla procedura di concludersi senza interferenze. Ha quindi ripercorso le ultime fasi dell’iter, ricordando che nella giornata precedente il dossier era stato esaminato dal gruppo EFTA, che aveva espresso all’unanimità il consenso all’inserimento del punto nell’ordine del giorno del Coreper. Questa mattina il fascicolo è stato quindi adottato tra i cosiddetti punti senza discussione, una procedura riservata ai dossier sui quali il consenso politico tra gli Stati membri è già stato raggiunto.
Secondo il Segretario di Stato, proprio il via libera del Coreper rappresentava il passaggio determinante dell’intero percorso, perché è in questa sede che si forma il consenso politico necessario all’approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Resta ora soltanto l’adozione formale del testo da parte del Consiglio, mentre nelle prossime ore saranno comunicati tempi e modalità dei successivi adempimenti.
Beccari ha quindi illustrato la tabella di marcia che porterà alla conclusione del processo. In assenza di imprevisti tecnici, la firma dell’Accordo di Associazione potrebbe avvenire tra settembre e ottobre. Successivamente il testo sarà sottoposto all’esame della Commissione Affari Esteri e del Consiglio Grande e Generale per la ratifica, quindi San Marino depositerà gli strumenti di ratifica accompagnati dalla richiesta di applicazione provvisoria dell’accordo.
L’obiettivo indicato dal Governo è quello di far decorrere l’applicazione provvisoria dal 1° gennaio 2027, una data che Beccari considera la più coerente sotto il profilo operativo e istituzionale.
Concludendo il suo intervento, il Segretario di Stato ha evidenziato il valore politico del risultato raggiunto, sostenendo che non si tratta soltanto dell’approvazione di un accordo internazionale, ma dell’avvio di una nuova fase nei rapporti tra San Marino e l’Unione europea, destinata a segnare il futuro delle relazioni tra la Repubblica e le istituzioni europee.





