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Attualità

San Marino, torna il Consiglio: in seconda lettura la variazione di bilancio, previsti nuovi titoli di Stato

Il Consiglio Grande e Generale di San Marino torna a riunirsi da lunedì 26 ottobre, con una nuova sessione di lavori che proseguirà fino a giovedì 29. Tra i provvedimenti più importanti all’ordine del giorno figura la variazione al bilancio di previsione dello Stato e degli enti pubblici per il 2026, che arriva in seconda lettura e si prepara quindi al voto definitivo.

Il progetto di legge, presentato dal segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti, interviene su diversi capitoli dei conti pubblici, aggiornando le previsioni di entrata e di spesa approvate alla fine dello scorso anno. Una manovra che il Governo definisce prevalentemente tecnica, ma che contiene alcune operazioni finanziarie di rilievo.

La più consistente riguarda il debito pubblico sammarinese. Il provvedimento prevede infatti di aumentare da 450 a 500 milioni di euro l’importo dei titoli di Stato autorizzati per il 2026, con ulteriori 50 milioni da collocare sul mercato italiano.

Questi soldi, però, non serviranno a finanziare nuove spese. L’obiettivo è utilizzarli per ritirare 50 milioni di euro di titoli irredimibili detenuti da Cassa di Risparmio, sostituendoli con nuovi strumenti di debito. Secondo quanto illustrato dal Governo, l’operazione non comporterà quindi un aumento dell’indebitamento complessivo, ma una modifica della sua composizione.

Sempre sul fronte del debito, vengono destinati 5 milioni di euro di dividendi distribuiti da Cassa di Risparmio, relativi agli utili del 2025, al rimborso dei titoli irredimibili.

Ci sono poi le novità che riguardano le entrate fiscali. La variazione prevede 8 milioni di euro in più dall’Imposta generale sui redditi, alla luce delle modifiche introdotte con la riforma fiscale del novembre 2025. Anche altre entrate, in particolare quelle legate all’imposta monofase e ai prodotti petroliferi, stanno registrando risultati superiori alle previsioni iniziali.

Sul versante delle spese, una delle voci più significative riguarda lo stanziamento di 2 milioni di euro per un eventuale arbitrato internazionale. Si tratta di risorse messe a disposizione per affidare la difesa legale qualora fosse necessario nominare uno o più avvocati.

Un altro capitolo riguarda la partecipazione della Repubblica a Expo 2027 Belgrado, in programma in Serbia dal 15 maggio al 15 agosto del prossimo anno. Per l’evento internazionale vengono previsti 700mila euro, destinati all’organizzazione della presenza sammarinese.

La variazione comprende anche le spese sostenute per il trasferimento delle sedute del Consiglio Grande e Generale e delle Commissioni consiliari al Centro Congressi Kursaal, resosi necessario per consentire i lavori di ristrutturazione di Palazzo Pubblico.

Vengono inoltre ripristinate le disponibilità dei fondi di riserva per le spese obbligatorie e impreviste, utilizzati in particolare dall’Avvocatura dello Stato per far fronte al pagamento di risarcimenti stabiliti nell’ambito di procedimenti giudiziari.

Tra le modifiche figurano anche disposizioni relative alla gestione degli impianti sportivi pubblici, con la possibilità di stipulare convenzioni tra il Congresso di Stato e le federazioni sportive per migliorare l’utilizzo e la gestione delle strutture.

Un elemento favorevole per i conti pubblici arriva invece dal costo del debito. Grazie alle condizioni ottenute con la recente emissione internazionale, il Governo segnala una riduzione di 6,5 milioni di euro degli interessi passivi inizialmente previsti.

Quanto alla situazione finanziaria generale, la Segreteria alle Finanze riferisce che la liquidità dello Stato continua a mantenersi stabile. Al momento, quindi, non viene ravvisata la necessità di accendere mutui a pareggio o ricorrere a ulteriori finanziamenti per coprire le esigenze di bilancio.

Il Governo ha annunciato che gli eventuali emendamenti presentati in seconda lettura saranno limitati agli aggiornamenti tecnici necessari per adeguare i conti dello Stato e degli enti pubblici.

La discussione sulla variazione di bilancio si inserisce nella sessione consiliare del 26, 27, 28 e 29 ottobre, mentre i lavori parlamentari proseguiranno anche il 4, 5 e 6 novembre, con il ritorno delle sedute a Palazzo Pubblico.