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Attualità

Landolfo, il segretario Ugolini replica a D-ML: “Non sono in discussione le competenze del professionista. Ben venga il suo rientro”

Nessuna obiezione al ritorno di Giovanni Landolfo in Chirurgia generale, mentre sulla ripresa dell’incarico di direttore sono ancora necessari approfondimenti. È il punto chiarito oggi in Consiglio Grande e Generale dal segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini, rispondendo all’interpellanza di Domani Motus Liberi.

Ugolini distingue il rientro del medico dall’aspettativa dalla questione del primariato. Sul primo non ci sono ostacoli da parte dell’ISS. Per la direzione dell’Unità operativa complessa, invece, il Comitato esecutivo ha richiesto verifiche tecniche, giuridiche e organizzative, legate al contratto che disciplina l’incarico.

“Non sono in alcun modo in discussione le competenze del professionista”, precisa il segretario, che riconduce la vicenda al piano amministrativo. Il Congresso di Stato, aggiunge, non ha svolto valutazioni sul rientro e non sono arrivate indicazioni politiche dal Governo o dalla Segreteria alla Sanità. Quanto alle condizioni concordate al momento dell’aspettativa, l’attuale Comitato esecutivo non è a conoscenza degli accordi presi con i precedenti vertici.

Il caso apre però una questione più ampia: come garantire la continuità di un reparto quando il suo responsabile si assenta a lungo per un’altra esperienza professionale. Ugolini ricorda che la sostituzione del primario può durare al massimo dodici mesi e propone di chiarire nei futuri contratti cosa accade all’incarico in caso di aspettative prolungate.

“Se uno vuole fare esperienze professionali di carattere diverso e richiede un’aspettativa di due o tre anni, è plausibile che possa decadere dal ruolo di primario ricoperto, proprio perché l’ISS deve garantire un servizio pubblico e quella sostituzione va fatta”. Un ragionamento che il segretario presenta in termini generali e rivolto al futuro, distinguendo queste assenze da quelle dovute a ragioni personali, familiari o di salute.

Su Landolfo il giudizio resta positivo: “Credo che il dottor Landolfo, e questo è un pensiero mio ma penso anche diffuso, sia un ottimo professionista, come abbiamo detto in tante circostanze. Quindi ben venga il suo rientro all’interno dell’Istituto per la sicurezza sociale”.

Fabio Righi (D-ML) accoglie la risposta con un ringraziamento, definendola chiara e puntuale. Attribuisce a Ugolini il merito di aver riportato “a normalità e a regola questa situazione”, sostenendo che la vicenda stesse prendendo una direzione diversa, con il rischio di creare un precedente dannoso.

Righi legge nelle parole del segretario la prospettiva di un ritorno pieno del medico: “Certamente è un’eccellenza riconosciuta da tutto il Paese e non solo, che oggi, dalle sue parole, evidentemente riprenderà il ruolo che gli spetta presso l’Istituto per la sicurezza sociale”.