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Attualità

Paolo Rambaldi travolto e ucciso dal rimorchio di un trattore, il dolore della famiglia: “Aveva il dono di creare meraviglie”

Una vita legata a Italia in Miniatura, oltre quarant’anni alla guida del parco fondato dal padre e una passione che andava ben oltre il lavoro. La famiglia di Paolo Rambaldi, il 73enne morto martedì 20 ottobre in un incidente agricolo sulle colline di Montefiore Conca, rompe il silenzio e affida a un lungo messaggio il ricordo di un uomo che ha lasciato il segno nella storia di una delle attrazioni più conosciute della Riviera.

“Con il cuore a pezzi, annunciamo che il 20 ottobre 2026, Paolo Rambaldi, non è più fra noi.” Sono le prime parole della dichiarazione firmata dalla moglie Clare, dai figli Julie, Ivo, Claudio e Romeo e dalle sorelle Silvia, Lisa e Ivana, insieme alle rispettive famiglie.

Parole che raccontano soprattutto chi era Paolo, il suo carattere, la voglia di fare, l’energia che metteva nei progetti e nei rapporti con gli altri. “Paolo era nato per essere portatore di gioia, di coraggio e di visione.”

Rambaldi era cresciuto insieme a Italia in Miniatura. Da ragazzino aveva partecipato alla costruzione del parco voluto dal padre, per poi raccoglierne l’eredità e guidarlo per oltre quattro decenni. Un percorso cominciato sul campo, quando il parco era ancora un progetto da realizzare, e proseguito fino a farne il lavoro di una vita.

La famiglia lo ricorda attraverso le fotografie, dalle prime immagini che lo ritraggono giovanissimo e già impegnato nella costruzione del parco fino a quelle delle iniziative organizzate negli anni, comprese le manifestazioni di rugby portate ai piedi dei palazzi storici.

“Figlio del fondatore di Italia in Miniatura, non ci sono fotografie di Paolo che non esprimano la sua grande energia buona e il suo carisma.”

Nel messaggio emerge il ritratto di una persona curiosa, intraprendente, capace di buttarsi in nuove esperienze e di trascinare gli altri nelle proprie idee. La famiglia parla della sua passione inesauribile, della fiducia nella possibilità di realizzare i sogni e della capacità di rendere speciali i momenti trascorsi insieme.

“Paolo, ha dato intensità a ogni istante della sua vita e a quella degli altri.” Un modo di vivere che, secondo i familiari, lo aveva accompagnato in ogni cosa, dal lavoro agli interessi personali.

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di martedì, in un terreno agricolo nei pressi di via Gemmano, a Montefiore Conca. Rambaldi era impegnato nella raccolta delle olive quando è stato travolto dal rimorchio di un trattore.

Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo agricolo stava affrontando un tratto sterrato in salita, con il rimorchio carico delle olive raccolte. Il 73enne procedeva a piedi alle sue spalle.

Per cause ancora da chiarire, il conducente avrebbe perso il controllo del trattore, che avrebbe iniziato a muoversi all’indietro. Il rimorchio ha investito Rambaldi, che si trovava lungo la traiettoria del mezzo e non ha avuto il tempo di evitare l’impatto. Subito dopo il carrello si è ribaltato su un fianco.

Intorno alle 18.30 sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. I soccorsi, purtroppo, si sono rivelati inutili. Le ferite riportate dal 73enne erano troppo gravi e il medico ha potuto soltanto constatarne la morte.

Il conducente del trattore è rimasto lievemente ferito ed era sotto choc. I carabinieri della compagnia di Riccione, insieme ai militari di Montefiore Conca, stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause dell’improvviso arretramento del mezzo agricolo.

Una morte improvvisa che ha lasciato la famiglia alle prese con un dolore enorme. Nel messaggio diffuso dopo la tragedia, la moglie, i figli e le sorelle tornano soprattutto sul carattere di Paolo, sulla sua ironia e sulla capacità di affrontare le situazioni con leggerezza.

“L’ironia e la leggerezza con le quali affrontava la vita, la capacità di creare meraviglie, e la serenità che trasmetteva, sono quanto ci sostiene in questo momento devastante.”

In queste ore sono arrivati alla famiglia numerosi messaggi di vicinanza e affetto. Un sostegno per il quale i familiari hanno voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine.

“Da parte dell’intera famiglia, ringraziamo di cuore tutti quelli che ci stanno manifestando vicinanza e affetto.”

La data dei funerali non è stata ancora fissata o comunque resa nota. Le informazioni sulle esequie saranno comunicate appena possibile. Nel frattempo, la famiglia ha rivolto un appello a quanti stanno manifestando il proprio cordoglio: “Chiediamo di rispettare la nostra riservatezza in questo momento.”

Paolo Rambaldi travolto e ucciso dal rimorchio di un trattore, il dolore della famiglia: “Aveva il dono di creare meraviglie”