L’inchiesta per presunto riciclaggio che coinvolge Giochi del Titano e la nave battente bandiera sammarinese colpita nel Mar Nero sono stati due dei principali argomenti affrontati dal Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti durante il suo intervento in Consiglio Grande e Generale.
Sulla vicenda giudiziaria di Giochi del Titano, Gatti ha ribadito la convinzione del Governo che la società non abbia responsabilità dirette nelle ipotesi di reato al centro delle indagini.
Il Segretario ha inoltre confermato che il direttore generale Salvatore Caronia si è autosospeso dalle proprie funzioni. La direzione generale ad interim è stata affidata a Ivan Frisoni, mentre le funzioni di amministratore delegato, al momento, non vengono esercitate.
Il Congresso di Stato ha richiesto un audit indipendente per approfondire la situazione e valutare un possibile riassetto organizzativo della società, finita al centro dell’indagine penale.
Gatti ha poi riferito sulla nave mercantile battente bandiera di San Marino colpita nel Mar Nero, mentre si trovava nelle acque territoriali rumene. A bordo dell’imbarcazione erano presenti 12 membri dell’equipaggio.
Il Segretario di Stato ha confermato la piena collaborazione con le autorità della Romania per gli accertamenti relativi all’accaduto.
Gatti ha ricordato anche la situazione di pericolo nell’area del Mar Nero, dove negli ultimi sei mesi sarebbero state colpite circa 80 navi, a conferma dei rischi per il traffico mercantile nella zona.
Nel corso della seduta, il Segretario ha infine aggiornato il Consiglio sulla missione istituzionale a Bangkok per gli incontri del Fondo monetario internazionale, durante i quali è stata affrontata anche la questione energetica. Gli investimenti nelle fonti rinnovabili previsti per il 2026-2027, secondo Gatti, dovrebbero consentire a San Marino di coprire con produzione interna circa il 30% del fabbisogno nazionale.
