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Attualità

San Marino, convegno su De Gasperi. Barone: “La sovranità digitale è una nuova sfida per l’Europa”

La sovranità digitale europea e l’eredità politica di Alcide De Gasperi sono state al centro del convegno che si è svolto martedì 13 ottobre alla Sala Montelupo di Domagnano, a San Marino, in occasione della presentazione del volume “Alcide De Gasperi. Rivoluzione, Riforme, Libertà”.

L’iniziativa, patrocinata dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, ecclesiale e culturale. La giornata si è aperta con l’udienza della delegazione dei relatori presso gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, seguita dall’incontro pubblico dedicato all’attualità del pensiero dello statista.
Dopo l’introduzione di Giuseppe Fioroni, già ministro dell’Istruzione, si sono susseguiti gli interventi dei relatori, con particolare attenzione al rapporto tra il progetto di integrazione europea avviato nel dopoguerra e le sfide che oggi interessano l’Unione.

Tra gli interventi quello di Nicola Barone, presidente di TIM San Marino, che ha affrontato il tema “De Gasperi e la sovranità europea nell’era digitale”, mettendo in relazione il Manifesto di Ventotene, il pensiero degasperiano e il rapporto Draghi sulla competitività europea.

Barone ha evidenziato come la sovranità digitale rappresenti oggi una questione di autonomia strategica e capacità di scelta. Se carbone e acciaio furono alla base della prima integrazione europea, oggi sono settori come il cloud, l’intelligenza artificiale e i semiconduttori a richiedere una risposta condivisa tra gli Stati membri.
«Non occorre recuperare ventisette sovranità tecnologiche nazionali, ma costruire una capacità europea», ha affermato Barone, sottolineando la necessità di sviluppare strumenti comuni per affrontare la competizione tecnologica internazionale.

Nel suo intervento, il presidente di TIM San Marino ha inoltre richiamato il principio secondo cui l’innovazione deve rimanere al servizio delle persone, dei diritti e della democrazia, evitando che lo sviluppo tecnologico si traduca in nuove forme di dipendenza.
In chiusura, Barone ha ripreso l’immagine degasperiana della «casa comune europea», collegando la costruzione di una sovranità digitale condivisa al progetto politico dei padri fondatori dell’integrazione europea e al concetto di «nostra Patria Europa».
Il convegno ha affrontato così il rapporto tra l’eredità storica di De Gasperi e le prospettive dell’Europa contemporanea, con particolare riferimento alla cooperazione tra Paesi e alla gestione comune delle nuove tecnologie.

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