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Attualità

San Marino, violenza di genere: 33 procedimenti penali in sei mesi e 17 minori tra le vittime. Oggi il confronto in Commissione

Trentatré procedimenti penali per violenza di genere e domestica nei primi sei mesi del 2026, con 38 vittime, tra cui 17 minori. Sono i numeri al centro della seduta congiunta delle Commissioni consiliari Affari esteri e Sanità, che tornano a riunirsi oggi, mercoledì 14 ottobre, dalle 9 alle 13 al Centro Congressi Kursaal di San Marino.

Il confronto, presieduto da Michele Muratori e Denise Bronzetti, riprenderà l’esame dei dati aggiornati trasmessi dalla Segreteria di Stato alla Sanità, dopo la richiesta avanzata dal Consiglio Grande e Generale lo scorso luglio.

Nel 2025 erano stati aperti 47 procedimenti penali, di cui 29 ancora pendenti e 14 archiviati. Le vittime risultavano 49: 30 donne, 15 minori e quattro uomini. I reati più frequenti erano i maltrattamenti contro familiari e conviventi, con 14 casi, seguiti dagli atti persecutori, con 12.

Tra gennaio e giugno 2026 i procedimenti sono stati 33, di cui 29 ancora pendenti e tre archiviati. Le vittime sono 38, precisamente 19 donne, 17 minori e due uomini. Anche in questo caso prevalgono i maltrattamenti familiari, con 13 episodi, e lo stalking, con 12.

Sul fronte sanitario, nel 2025 sono state 52 le vittime segnalate al servizio di Salute mentale, mentre nei primi sei mesi del 2026 il numero è stato di 11. La violenza fisica rappresenta la tipologia più frequente, con percentuali rispettivamente del 48,1% e del 54,5%.

Preoccupano anche i dati relativi ai più giovani. Nel 2025 la Tutela minori ha ricevuto 28 segnalazioni, con 32 bambini e ragazzi coinvolti. Nel primo semestre del 2026 le segnalazioni sono state 13, per un totale di 14 minori.

La relazione della Segreteria di Stato evidenzia un aumento tendenziale dei casi di violenza di genere dal 2022, precisando però che la crescita delle segnalazioni potrebbe essere legata anche al miglioramento dei sistemi di rilevazione e al maggiore coordinamento tra le istituzioni.

Tra le iniziative in corso figurano la realizzazione di una piattaforma informatica per raccogliere i dati sulla violenza e il progetto di legge contro le molestie nei luoghi di lavoro, che prevede anche un congedo retribuito fino a 100 giorni in tre anni per le vittime inserite in percorsi di protezione.