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Attualità

Giochi del Titano, dopo l’inchiesta per riciclaggio il governo chiede una verifica su controlli e procedure

Il governo ha dato mandato per una valutazione approfondita dell’intero sistema dei controlli della Giochi del Titano, sia sul fronte antiriciclaggio sia sulla regolarità delle procedure interne. Lo ha riferito il Segretario di Stato Luca Beccari, intervenendo nella commissione congiunta del 12 ottobre sulla vicenda giudiziaria che coinvolge la società pubblica.

“La vicenda della Giochi del Titano, esplosa nelle ultime settimane, sembra scaturire, almeno da parte italiana, da un’indagine per riciclaggio. Questo ci impone il dovere di avere contezza esatta della qualità del suo sistema di controlli. Non è un dato banale.”

Beccari ha spiegato che l’esecutivo vuole verificare il funzionamento delle procedure, senza fermarsi alle rassicurazioni sulla loro efficacia. L’accertamento sui controlli, ha precisato, deve procedere indipendentemente dall’esito delle indagini penali.

“Il Governo, come ho detto io stesso in conferenza stampa, ha inteso dare un mandato chiaro e tempestivo per una valutazione approfondita dell’intera struttura dei controlli, sia sotto il profilo antiriciclaggio sia per la regolarità delle procedure interne. È doveroso e necessario, perché non ci basta sentirci dire che va tutto bene o che è accaduto qualcosa di imprevisto nonostante la bontà dei controlli.”

Il Segretario ha riconosciuto gli investimenti nelle procedure compiuti da una realtà attiva da quasi vent’anni, sottolineando però la necessità di verificarne concretamente la tenuta: “Lo riconosciamo, ma davanti a questa vicenda non possiamo semplicemente dire: «Andava tutto bene, è stato un caso». Abbiamo bisogno che questo venga accertato, al di là dell’esistenza o meno di responsabilità penali. È un punto fondamentale.”

Un altro passaggio riguarda le persone oggetto di indagine, che, secondo quanto riferito da Beccari, non sono nella condizione di continuare a operare. “Questo evita problemi di altro genere. È una misura normale in questi contesti, senza dover attribuire colpe preventive, ma sono provvedimenti di buon senso che devono essere adottati. Le eventuali responsabilità penali seguiranno il loro corso.”

Il Segretario ha mantenuto cautela anche sulla ricostruzione dei fatti e sulla loro portata: “Credo anche che la vicenda debba ancora essere compresa meglio, perché non sappiamo, o almeno io non so, se, al di là dei primi indizi, a San Marino si sia effettivamente verificata un’operazione di riciclaggio e in quale misura. Anche questo non è secondario. Lo vedremo quando saremo messi nella condizione di saperlo.”

Sul piano operativo, Beccari ha assicurato che la società può proseguire la propria attività: “Attualmente possiamo affermare che la continuità aziendale non è in discussione: nonostante le sospensioni annunciate, la società dispone, in questa fase transitoria, di tutti i presidi necessari per continuare a operare.”

L’attenzione del governo riguarda anche le conseguenze della vicenda per il sistema sammarinese. “Come Governo abbiamo cercato di mantenere la massima lucidità, senza anticipare nulla ma senza sottovalutare una vicenda che deve ricevere la massima attenzione possibile.” Il passaggio successivo sarà chiarire quanto accaduto: “Vediamo cosa è accaduto in questa vicenda e cerchiamo di capire se qualcosa non abbia funzionato oppure se le cose siano andate diversamente.”

Riciclaggio da 7,5 milioni alla Giochi del Titano: tutto quello che sappiamo finora sull’inchiesta.