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Cronaca

Rimini, oltre duemila denunce in meno: furti e rapine in calo. Nel 2025 i reati denunciati scendono del 10,2%, ma la provincia resta sesta in Italia

Oltre duemila denunce in meno in un anno, con un calo soprattutto di furti e rapine. In provincia di Rimini i reati denunciati passano dai 20.425 del 2024 ai 18.347 del 2025, una diminuzione del 10,2%. Il territorio scende dal quinto al sesto posto nella classifica nazionale della criminalità, restando comunque tra le province con più denunce in rapporto agli abitanti.

La flessione più forte riguarda le rapine, in calo del 33%. I furti scendono del 18,7%, i danneggiamenti dell’8,3%. Il totale delle denunce è tra i più bassi degli ultimi trent’anni: nel 1996 erano 28.688, oltre diecimila in più rispetto al 2025. Nel frattempo, però, sono cambiati sia la popolazione sia i confini amministrativi della provincia, elementi da tenere presenti nel confronto.

La discesa non è stata continua. Nel 2013 si contavano 26.741 reati denunciati, nel 2014 erano 26.631. Negli anni successivi il numero è diminuito fino ai 15.642 del 2020, per poi risalire a 21.118 nel 2022 e restare poco sopra quota ventimila nel 2023 e nel 2024. Il 2025 segna un nuovo calo.

Il presidente della Provincia Jamil Sadegholvaad richiama il peso del turismo: le persone presenti sul territorio aumentano rispetto ai residenti, sui quali viene calcolato il rapporto delle denunce. Un altro fattore, nella sua lettura, è la diversa propensione dei cittadini a segnalare i reati.

Sadegholvaad rivendica gli investimenti nella videosorveglianza e il lavoro di coordinamento tra forze dell’ordine, Comuni e polizie locali. A Rimini, in quindici anni, le telecamere sono passate da 44 a 464. L’obiettivo è arrivare a 557 entro l’inizio del 2027, con investimenti per oltre quattro milioni di euro. A questo si aggiungono gli interventi di riqualificazione urbana. “C’è stato e c’è quindi un lavoro fatto dal territorio”, osserva il presidente.

Resta la richiesta di più agenti. “Ci sono risposte che è lo Stato a dover fornire in termini di adeguamento degli organici delle forze dell’ordine”, sottolinea Sadegholvaad. Il presidente chiede anche una diversa categoria amministrativa per la Questura di Rimini, che tenga conto della presenza turistica, e ribadisce la disponibilità a destinare parte dell’imposta di soggiorno al miglioramento delle condizioni di lavoro delle forze di polizia.

Nonostante il calo, la provincia resta quinta in Italia per denunce di furto, con 2.730 ogni centomila abitanti, e decima per rapine: 239 in totale, pari a 70 ogni centomila abitanti. È quinta anche per lesioni dolose e diciassettesima per denunce relative agli stupefacenti. Si colloca invece all’87° posto per associazione di tipo mafioso, all’89° per tentati omicidi, al 94° per contrabbando e al 99° per incendi.

Sul fronte delle strutture resta aperta la partita dell’ex caserma Giulio Cesare, destinata a ospitare la Cittadella della Sicurezza a servizio dell’intera provincia. Sadegholvaad sollecita novità in tempi b