Due nascite, nel 2023 e nel 2025, sono al centro dell’inchiesta della Procura di Rimini che vede indagata una marescialla dei carabinieri per presunta alterazione dello stato civile.
Come riferisce RiminiToday, la donna, all’epoca in servizio a Rimini e sposata con un altro carabiniere, avrebbe avuto una relazione con un superiore, già suo comandante di stazione.
Secondo l’accusa, pur sapendo che i bambini avrebbero potuto non essere figli biologici del marito, gli avrebbe attribuito la paternità di entrambi, inducendolo a credere di esserne il padre naturale.
Le contestazioni riguardano le dichiarazioni rese al momento della registrazione delle nascite a Rimini. La donna è l’unica indagata ed è assistita dall’avvocato Maurizio Bortolotto.
Nelle scorse settimane i carabinieri del nucleo investigativo di Torino hanno effettuato perquisizioni negli alloggi di servizio e nelle caserme dove lavorano attualmente la marescialla e l’ex comandante.
Su delega della Procura riminese, nell’indagine coordinata dal pm Davide Ercolani, sono stati sequestrati telefoni e computer.
Gli accertamenti sui dispositivi serviranno a ricostruire i rapporti e le comunicazioni tra le persone coinvolte e a verificare che cosa sapesse la donna sulla paternità dei bambini.
