Fondiss continua a crescere, ma il vero nodo è capire quanto riuscirà a garantire ai futuri pensionati. Il fondo di previdenza complementare di San Marino ha raggiunto, al 30 aprile 2026, un patrimonio di circa 277 milioni di euro.
Come riferisce San Marino RTV, il tema è stato affrontato durante l’incontro del PDCS dedicato alle scelte strategiche per il Paese, con particolare attenzione alla gestione dei risparmi dei lavoratori.
Attualmente il 97% del patrimonio è depositato nelle quattro banche sammarinesi, con rendimenti compresi tra l’1,84% e il 2,05%. Da qui il dibattito sulla necessità di diversificare gli investimenti per ottenere risultati migliori nel lungo periodo.
Tra le ipotesi sul tavolo figurano una nuova banca depositaria, una gestione finanziaria più specializzata e nuove figure professionali per rafforzare il sistema.
Nel frattempo, aumentano i contributi richiesti ai lavoratori. L’aliquota complessiva passerà dal 5% del 2026 al 7% nel 2029, di cui quattro punti a carico dei dipendenti e tre dei datori di lavoro.
Nel 2025 Fondiss ha incassato oltre 33 milioni di euro di contributi, con una crescita superiore al 7% rispetto all’anno precedente.
Aumentano anche le richieste di anticipo: 687 operazioni per oltre 1,6 milioni di euro, destinate soprattutto alle spese sanitarie, che rappresentano il 62% del totale. Seguono acquisto della prima casa e studi universitari.
Non emerge un problema immediato di liquidità. La questione riguarda piuttosto la capacità di far fruttare i contributi crescenti, trasformandoli in pensioni integrative adeguate per i lavoratori di domani.
