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“Vincerò di sette punti”, ma i sondaggi frenano El-Sayed: in Michigan i democratici tremano

Abdul El-Sayed si vede già vincitore. I sondaggi, però, raccontano un’altra partita. Il candidato democratico al Senato in Michigan pronostica un successo con sette punti di vantaggio sul repubblicano Mike Rogers alle elezioni di novembre. Un ottimismo che non convince tutti nel suo partito.

Come riportato da La Voce di New York, che richiama un servizio della Cnn, alcuni dirigenti democratici temono che El-Sayed stia sottovalutando le tensioni rimaste dopo le primarie e il malcontento presente in alcuni settori delle comunità afroamericana ed ebraica dello Stato.

Il precedente risale ad agosto. Prima del voto interno al partito, El-Sayed aveva previsto una vittoria a doppia cifra contro la deputata Haley Stevens. Ha vinto, ma con un margine di circa un punto percentuale. Quando la Cnn gli ha ricordato quella previsione, ha risposto: “Sì, ma sono qui”.

Nella corsa contro Rogers, per ora, il distacco resta contenuto. Un sondaggio Fox News diffuso all’inizio di ottobre assegna a El-Sayed il 50%, contro il 49% del rivale: un solo punto di differenza.

A settembre, una rilevazione Cnn indicava il democratico al 47% e Rogers al 44%, con il vantaggio compreso nel margine d’errore. Anche il sondaggio del Washington Post, con un 48% contro il 45%, descriveva un confronto ancora molto aperto.

Il Michigan è uno dei passaggi decisivi nella battaglia per il controllo del Senato. El-Sayed punta a conservare per i democratici il seggio lasciato libero da Gary Peters. Rogers torna invece a provarci dopo la sconfitta del 2024 contro Elissa Slotkin, quando a separarlo dalla vittoria furono circa 19mila voti.

La corsa resta combattuta anche mentre Trump affronta difficoltà nello Stato legate al costo della vita, alle conseguenze dei dazi e alla guerra con l’Iran, secondo il quadro riportato nell’articolo. Per i democratici, il timore è che la sicurezza del candidato faccia perdere di vista una sfida che i numeri continuano a dare sul filo.

“Vincerò di sette punti”, ma i sondaggi frenano El-Sayed: in Michigan i democratici tremano