Attualità

Rimini, otto agenti della polizia locale indagati: perquisizioni e richiesta di sospensione

Otto pubblici ufficiali di un reparto della polizia locale di Rimini sono indagati per falso in atto pubblico, violenza privata, calunnia e lesioni. La Guardia di finanza, su delega della Procura, ha eseguito un decreto di perquisizione nei loro confronti. Per tutti e otto, la Procura ha chiesto anche la sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio e servizio. Il giudice, però, non ha ancora deciso sulla richiesta.

A darne notizia è il Comando provinciale della Guardia di finanza, in un comunicato diffuso il 7 ottobre e autorizzato dalla Procura. Le accuse non riguardano tutti gli indagati allo stesso modo: i reati sono contestati a vario titolo e non tutti rispondono dell’intero elenco. Tra le ipotesi figura anche un episodio di lesioni. La nota non fornisce dettagli sui fatti al centro dell’inchiesta.

Le perquisizioni sono state disposte anche per evitare che le prove potessero andare disperse, una volta che gli indagati fossero venuti a conoscenza degli atti attraverso la convocazione davanti al giudice.

Contestualmente, infatti, i finanzieri hanno notificato agli otto l’invito a presentarsi davanti al giudice per le indagini preliminari per un interrogatorio preventivo. È il passaggio che precede la decisione sulla sospensione richiesta dalla Procura, che comporterebbe l’interdizione temporanea da tutte le attività legate ai pubblici uffici e servizi.

La Guardia di finanza sottolinea inoltre che, durante l’inchiesta, altri appartenenti allo stesso comando della polizia locale di Rimini hanno fornito una collaborazione “ampia e determinante”.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Nessuna sospensione risulta disposta dal giudice sulla base di quanto riportato nel comunicato e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate con una sentenza definitiva.