Rinunciano al lavoro per restare accanto a un genitore anziano, ma senza uno stipendio diventa difficile costruirsi una vita autonoma. È la situazione che l’Unione sammarinese lavoratori porta all’attenzione nella Giornata mondiale del lavoro dignitoso, celebrata il 7 ottobre. Il sindacato segnala un impegno crescente dei giovani nell’assistenza a genitori e nonni e chiede attenzione alle tutele di chi si prende cura dei familiari.
“Molti figli di genitori anziani si sono recati presso i nostri uffici raccontandoci di aver rinunciato da tempo al lavoro per occuparsi delle loro madri o padri”, riferisce l’Usl. Scelte che rispondono a un bisogno concreto: assistere persone che non riescono più a gestirsi da sole. Secondo il sindacato, a pesare è anche la scarsa attenzione riservata a queste situazioni in alcune realtà produttive.
Il problema è anche economico. “Senza aiuti tuttavia è impensabile che questi giovani così volenterosi riescano ad avere anche le risorse per creare una famiglia propria e mettere al mondo, a loro volta, dei figli”, sottolinea l’organizzazione.
In questo quadro, l’Usl accoglie con favore la Legge famiglia, la numero 141 del 23 settembre, e il riconoscimento della figura del caregiver, cioè di chi assiste un familiare. Il sindacato richiama la possibilità, per chi lavora, di prendere un’aspettativa con contributi figurativi pagati e un sussidio economico pari al doppio della pensione sociale.
Un riconoscimento che, per l’Usl, riguarda anche il valore di un’attività rimasta a lungo senza adeguate tutele. “Figura questa che restituisce dignità anche a chi un lavoro non ce l’ha perché ne ha sempre svolto uno che, fino a questo momento, non era stato riconosciuto come tale”, osserva il sindacato.
La nuova legge viene quindi indicata come un passo avanti, ma restano questioni da chiarire. Nei prossimi mesi, sostiene l’organizzazione, sarà prioritario dare risposte alle domande dei cittadini. Da qui il giudizio positivo sulla rapida apertura del Punto Famiglie presso l’ufficio dell’Authority Pari Opportunità, che fornisce chiarimenti sulle nuove disposizioni.
Il richiamo dell’Usl si allarga infine alle condizioni di lavoro. Secondo il sindacato, anche a San Marino esistono situazioni in cui le tutele non vengono riconosciute: i contratti erga omnes garantiscono diritti importanti, ma alcune forme di lavoro restano escluse. E per chi dedica le proprie giornate alla cura degli altri, il riconoscimento deve tradursi in un sostegno concreto.
