In un Paese dove tutti si conoscono, chi ha visto qualcosa che non va sa bene quanto costa dirlo.
Da oggi si può fare una segnalazione a Insider senza dire chi si è. Si va su insider.sm/segnala, si scrive quello che si sa e, se si vuole, si allegano documenti e foto. Il nome non viene chiesto. Le segnalazioni, scrive il direttore Francesca Devincenzi, le legge solo lei.
La cassetta funziona con GlobaLeaks, un programma libero nato in Italia nel 2011. Lo usano più di 30.000 organizzazioni nel mondo, dall’Autorità nazionale anticorruzione ad Amnesty International. Non registra l’indirizzo della connessione. Ogni segnalazione è cifrata con una chiave che ha solo il direttore. Quello che non diventa notizia si cancella da solo dopo 90 giorni.
Una segnalazione da sola non diventa mai un articolo: prima viene verificata, e chi è chiamato in causa viene sempre sentito. Il giornale avverte anche sui limiti: per alcuni reati il giudice può chiedere le fonti. Per questo la protezione più forte resta non dire il proprio nome.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
