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Da oggi puoi fare segnalazioni anonime a Insider. Ecco come

Da oggi puoi fare una segnalazione a Insider senza dire chi sei, anche con documenti e foto. Ecco come funziona e cosa garantisce.

Da oggi puoi fare una segnalazione a Insider senza dire chi sei. Vai su insider.sm/segnala, scrivi quello che sai e, se vuoi, allega documenti e foto. Non ti chiediamo il nome e la segnalazione la legge solo il direttore.

Un documento chiuso in un cassetto. Un appalto che non torna. Una regola piegata per qualcuno. A San Marino tante notizie restano dove nascono, perché chi le conosce ha paura di esporsi. Il nuovo servizio si chiama Segnala a Insider ed è la cassetta riservata del nostro giornale.

Per quanto ci risulta, nessun altro giornale sammarinese offre oggi un canale di questo tipo.

Perché ne avevamo bisogno

In un Paese di 34mila abitanti ci conosciamo tutti. Chi lavora in un ufficio pubblico, in una banca o in un’azienda sa cose che il resto del Paese non sa. Spesso però tace, perché teme di essere riconosciuto.

Le notizie che contano cominciano quasi sempre da qualcuno che ha visto. Vogliamo che quella persona possa parlare senza mettere in gioco il proprio nome.

Come funziona

Si entra da insider.sm/segnala e si apre la cassetta riservata. Non serve registrarsi. Non chiediamo nome, numero di telefono o email. Si racconta quello che si sa e, se si vuole, si allegano documenti e foto, anche più d’uno.

Alla fine la cassetta dà un codice di 16 cifre. È l’unica chiave per tornare. Con quel codice si rientra, si leggono le domande del direttore e si risponde, sempre senza dire chi si è. Cerchiamo di rispondere entro una settimana.

Cosa garantisce

La cassetta non registra l’indirizzo IP di chi scrive. Le segnalazioni sono conservate cifrate e si aprono solo con la password del direttore. Nemmeno chi gestisce il server può leggerle.

Il sistema usa GlobaLeaks, il software libero per le segnalazioni riservate usato nel mondo da migliaia di organizzazioni, comprese molte redazioni. Gira su un server dedicato, separato dal sito del giornale.

Il direttore di Insider è giornalista professionista ed è tenuto per legge al segreto sulle fonti (legge 69 del 1963, articolo 2). Anche la legge sammarinese sull’editoria riconosce il segreto professionale sulle fonti delle notizie (legge 211 del 2014, articolo 3).

Quello che non diventa notizia si cancella da solo dopo 90 giorni.

I limiti, detti chiari

Non promettiamo l’impossibile. Questo canale protegge il nome di chi scrive, non il contenuto. Se si racconta un dettaglio che conoscono in pochi, chi legge può capire da dove viene.

Per questo diamo alcuni consigli. Scrivere dal proprio telefono e non da quello dell’ufficio. Non usare la rete del lavoro. Togliere i particolari che solo chi scrive può conoscere. Se possibile, mandare una foto dello schermo invece del file originale, che può contenere data, luogo e autore.

Anche il segreto professionale ha dei confini. Per alcuni reati, come la corruzione, la legge permette a giudice e polizia di chiedere di rivelare una fonte. Per questo la protezione più forte resta una sola: non dirci il proprio nome. Chi vuole può comunque lasciarlo, e lo vede solo il direttore.

Cosa facciamo con quello che riceviamo

Una segnalazione da sola non diventa mai un articolo. Prima la verifichiamo con documenti e altre fonti. Prima di pubblicare sentiamo la persona chiamata in causa. Non paghiamo le segnalazioni e non pubblichiamo dati di privati che non servono alla notizia.

Per le cose di tutti i giorni

Per un incidente, una strada chiusa o un disservizio restano WhatsApp e l’email segnala@insider.sm. Sono strade più comode ma meno riservate, perché lì vediamo il numero o l’indirizzo di chi scrive. Per le cose delicate c’è la cassetta.

Hai qualcosa da raccontare? Comincia da qui.

Una mano tiene un telefono con un lucchetto acceso, di notte a San Marino