Una delegazione del Gruppo Nazionale Sammarinese presso l’Unione Interparlamentare partecipa ad Arusha, in Tanzania, alla 153ª Assemblea dell’UIP, in programma dal 5 al 9 ottobre. Ne fanno parte i consiglieri Lorenzo Bugli, capo delegazione, Silvia Cecchetti e Giovanni Maria Zonzini. Al centro dei lavori ci sarà l’elezione del nuovo presidente dell’organizzazione.
“L’elezione del Presidente dell’Unione Interparlamentare rappresenta il momento centrale dell’Assemblea”, si legge nel comunicato del Segretariato. Il Consiglio Direttivo, composto dai rappresentanti dei Parlamenti membri, sceglierà a scrutinio segreto il successore di Tulia Ackson, della Tanzania, per un mandato di tre anni.
Tre le candidature presentate: Sahiba Gafarova, dell’Azerbaigian; Milton Dick, dell’Australia; e Rojo Edwards Silva, del Cile. “La delegazione sammarinese prenderà parte al voto con pari dignità rispetto a ogni altro Parlamento membro”, precisa la nota.
Il comunicato richiama anche il ruolo dell’organizzazione nel contesto internazionale: “Fondata nel 1889, l’Unione Interparlamentare riunisce oggi 183 Parlamenti nazionali ed è rimasta una delle ultime sedi multilaterali in cui siedono ancora, fianco a fianco, i rappresentanti della quasi totalità dei Paesi del mondo, compresi quelli coinvolti in conflitti o in aperta contrapposizione tra loro.”
Secondo il Segretariato, in una fase segnata dalle guerre e dall’indebolimento dei canali diplomatici tradizionali, l’UIP continua a offrire uno spazio di confronto tra i Parlamenti. “Per la Repubblica di San Marino la partecipazione ai suoi lavori è espressione coerente della propria tradizione di neutralità attiva e di vocazione al dialogo tra i popoli”, riporta il comunicato.
Accanto all’elezione, il programma comprende le riunioni delle Commissioni Permanenti, del Forum delle Donne Parlamentari e del Forum dei Giovani Parlamentari, oltre agli incontri del Gruppo 12 Plus. In plenaria i delegati voteranno l’inserimento di un punto d’urgenza all’ordine del giorno e parteciperanno al dibattito generale sul tema “Promuovere la buona governance e valorizzare le comunità attraverso l’inclusività, la fiducia e opportunità per tutti”.
Le Commissioni affronteranno questioni legate ai conflitti, alle nuove tecnologie e alla tutela dei diritti. “I lavori delle Commissioni si concentreranno su alcune delle questioni più attuali del confronto internazionale: il ruolo dei Parlamenti di fronte all’impiego militare dell’intelligenza artificiale e alle sue ricadute sul mondo del lavoro, la diplomazia parlamentare come strumento di mediazione per una pace duratura, la sicurezza marittima e la protezione delle infrastrutture critiche in tempi di conflitto, la tutela degli ecosistemi montani e oceanici, i diritti e l’emancipazione delle persone con disabilità.”
